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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Pascali, il sequestro diventa confisca

BRINDISI – I militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, che avevano avviato le verifiche necessarie nel 2007 e poi proposto la misura patrimoniale al giudici, hanno dato esecuzione al provvedimento di primo grado di confisca dei beni dell’imprenditore 60enne Biagio Pascali, emesso dal tribunale delle misure di prevenzione di Brindisi nel mese di gennaio.

BRINDISI - I militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, che avevano avviato le verifiche necessarie nel 2007 e poi proposto la misura patrimoniale al giudici, hanno dato esecuzione al provvedimento di primo grado di confisca dei beni dell'imprenditore 60enne Biagio Pascali, emesso dal tribunale delle misure di prevenzione di Brindisi nel mese di gennaio. A Biagio Pascali, condannato sempre in primo grado a 6 anni nel processo per la Tangentopoli brindisina, il tribunale presieduto da Giuseppe Licci ha invece risparmiato sorveglianza speciale per tre anni con obbligo di firma, così come richiesto dalla procura della Repubblica, valutando sufficientemente lontani nel tempo, anche se gravi, i fatti cui sono legati i processi già definiti o pendenti e i pregiudizi penali dell'ex presidente della Brindisi Calcio .

La confisca riguarda un appartamento di 6 vani in via Taranto, le quote di partecipazione nella società Siberplast Srl, la totalità del pacchetto della società edilizia Brindisi Due Srl, e la totalità delle quote societarie anche della società Pachi Shipyard Srl. Il sequestro anticipato degli stessi beni era stato disposto il 30 marzo 2009 e convalidato poi il 23 aprile successivo. (m.o.)

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