Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Pasquale Giurgola torna libero: revocati gli arresti domiciliari all'imprenditore

Il gip del tribunale di Brindisi ha revocato la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell'imprenditore brindisino Pasquale Giurgola, che lo scorso 12 giugno aveva patteggiato una pena a due anni e mezzo di reclusione per l'irruzione armata nella sede dell'autorità portuale di Brindisi avvenuta il 23 febbraio del 2015

BRINDISI – Il gip del tribunale di Brindisi ha revocato la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore brindisino Pasquale Giurgola, che lo scorso 12 giugno aveva patteggiato una pena a due anni e mezzo di reclusione per l’irruzione armata nella sede dell’autorità portuale di Brindisi. Fu il giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Licci ad accogliere la proposta di patteggiamento avanzata dall’avvocato di Giurgola, Massimo Manfreda. 

Il 23 febbraio scorso, Giurgola in preda ad un raptus fece irruzione in Autorità Portuale, armato di una Tanfoglio calibro 40 semiautomatica, e di una Pasquale Giurgola-2Smith and Wesson calibro 38 special, per poi barricarsi in un ufficio con il presidente Iraklis Haralambidis e il segretario generale Salvatore Giuffrè, trattenuti sotto la minaccia delle armi sino a quando l'appello pressante del genero e quello del dirigente della Polizia di Frontiera, Salvatore De Paolis, lo indussero a consegnare le armi. Subito dopo la resa, un crollo fisico tra le braccia di due poliziotti della Digos che lui conosceva molto bene.

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