Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Passaggi pedonali ostruiti dai cassonetti: percorso a ostacoli in centro

Un cittadino al quale nei giorni scorsi è stata comminata una sanzione amministrativa per divieto di sosta, che riconosce sacrosanta in quanto aveva parcheggiato l'auto in una zona non consentita di piazza Anime, ha chiesto il motivo per cui in questa città, non si adotta lo stesso comportamento nei confronti di tutti. Ovvero c'è sempre qualcuno che la fa franca

BRINDISI - Un cittadino al quale nei giorni scorsi è stata comminata una sanzione amministrativa per divieto di sosta, che riconosce sacrosanta in quanto aveva parcheggiato l’auto in una zona non consentita di piazza Anime, ha chiesto il motivo per cui in questa città, non si adotta lo stesso comportamento nei confronti di tutti. Ovvero c’è sempre qualcuno che la fa franca, che non viene sanzionato come tutti gli altri, che nessuno sembra Rifiuti in via Colonne di mattina-2-2-2rilevare  anche se è evidente la trasgressione.

Quel cittadino si riferisce alla irregolare collocazione di un  cassonetto stradale della raccolta del vetro, all’interno della zona protetta dai paletti di via Protospata Lupo, (attigua a piazza anime) riservata al camminamento in sicurezza dei pedoni, per eliminare  il rischio determinato dal dover camminare sulla carreggiata, in mezzo al traffico.

Proprio per questo l’amministrazione comunale ha  investito  una consistente somma di denaro pubblico per l’acquisto e la messa in opera dei paletti. Per proteggere le persone,  non  certamente per proteggere i cassonetti dei rifiuti. 

Un vezzo che è stato replicato in diverse altri luoghi analoghi della città, come in via Colonne, per fare un altro esempio.  In molti si domandano se c’è un piano concordato dei cassonetti,  con le indicazioni dei luoghi in cui devono essere collocati, oppure tutto è lasciato alla discrezionalità della ditta incaricata della raccolta dei rifiuti. Ma anche quali controlli vengono effettivamente effettuati, anche in questo settore, per evitare irregolarità di questo tipo, che in alcuni casi  possono costituire vere e proprie barriere architettoniche (nella foto a destra, cassonetti sui camminamenti pedonali in via Colonne).

Va però anche aggiunto, che la rimozione di molti paletti ha originato un altro rischio, determinato dai tanti cilindretti metallici, in alcuni casi non perfettamente visibili, che spuntano numerosi dalla carreggiata e che possono comportare rilevanti danni fisici ai pedoni, che dovessero inciamparci.

Come è accaduto in altre occasioni, l’amministrazione non è affatto intervenuta per per ripristinare le condizioni di sicurezza.

Va anche tenuto conto l’immagine di trascuratezza e di degrado che questa situazione 100_3321_1-2determina. Considerato poi che  non si mai dato conto ai cittadini delle somme spese per questa vicenda, credo che in ossequio all’obbligo di  trasparenza, che deve connotare l’azione pubblica e del diritto dei cittadini di conoscere come viene speso il denaro pubblico, cui fa riferimento il  dlgs 33/2013, si dovrebbe rendere pubblico il numero dei paletti installati,  la spesa sostenuta, il numero di quelli tolti d’opera che hanno  creato le situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Ma principalmente quando finalmente eliminati tutte le situazioni irregolari e di rischio esistenti.

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