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BARI - Il capo della Protezione Civile e commissario delegato per l'emergenza immigrazione, Franco Gabrielli, ha disposto la riapertura temporanea del Centro di accoglienza di Manduria, in Puglia. La decisione è stata presa per garantire che i profughi in arrivo a Lampedusa possano essere sottoposti ad uno screening sanitario e possano essere valutate loro particolari esigenze prima di accompagnarli nelle strutture messe a disposizione dalle Regioni sul territorio.

BARI - Il capo della Protezione Civile e commissario delegato per l'emergenza immigrazione, Franco Gabrielli, ha disposto la riapertura temporanea del Centro di accoglienza di Manduria, in Puglia. La decisione è stata presa per garantire che i profughi in arrivo a Lampedusa possano essere sottoposti ad uno screening sanitario e possano essere valutate loro particolari esigenze prima di accompagnarli nelle strutture messe a disposizione dalle Regioni sul territorio.

Il centro di Manduria sarà riaperto nel pomeriggio di domani e per non più di 72 ore, e sarà gestito in stretto raccordo con la regione Puglia, il ministero dell'Interno, le associazioni di volontariato e quelle umanitarie. Il piano di smistamento è già attivo. Una quarantina dei 160 i migranti che in giornata hanno lasciato il Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Foggia, sono arrivati in tarda serata ad Ostuni, presso l'albergo "La Fazenda". Si tratta di 31 uomini e 9 donne di varie nazionalità.

L'assessore alla Protezione civile della Regione Puglia, Fabiano Amati, aveva annunciato i trasferimenti in corso, specificando che 160 migranti avrebbero lasciato il Cara di Foggia per essere trasferiti in una serie di strutture d'accoglienza già pronte ad ospitarli a Gravina in Puglia (Bari), San Giovanni Rotondo (Foggia) e Ostuni, appunto. Il complesso alberghiero "La Fazenda" era l'unica struttura ricettiva locale ad aver raccolto l'invito, aprendo le porte ai profughi.

Il Comune di Ostuni ha garantito il supporto necessario, mentre le forze dell'ordine hanno approntato un programma finalizzato a intensificare controlli e pattugliamenti attorno alla zona. Tutto era pronto, dunque. Anche se in serata da Bari era giunto un contrordine, poi revocato (si era parlato di un dirottamento a Manduria, che poi non è avvenuto). Nella giornata di lunedì, invece, altri 17 migranti sono stati trasferiti dal Centro per Identificazione ed Espulsione di Bari-San Paolo a Fasano, presso la struttura ricettiva Casa di Accoglienza "Madre Teresa". Le operazioni di smistamento degli immigrati, gestite al momento dalle Questure e dalle Prefetture, passerà gradualmente nelle mani degli operatori del Servizio di Protezione civile regionale.

È decollato nel pomeriggio, infine, dall'aeroporto di Lampedusa l'aereo con a bordo 45 immigrati tunisini che verranno trasferiti nei Cie di Lamezia Terme e Brindisi. Da qui verranno poi rimpatriati in Tunisia nei prossimi giorni.

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