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Passeggiano sui tetti delle cappelle: nuova profanazione nel cimitero

Pezzi di cornicione e di croci di tufo si sono staccate da 16 cappelle dei cimitero di Francavilla Fontana, a seguito dell'incursione notturna di un gruppo di vandali. Il consigliere Galiano accende la polemica politica

FRANCAVILLA FONTANA – Potrebbe esserci una goliardata dai toni sacrileghi dietro alla scenario di devastazione in cui martedì mattina (21 agosto) si è imbattuto il custode del cimitero comunale di Francavilla Fontana. Grossi frammenti di cornicioni e croci di tufo erano disseminati davanti alle cappelle. Sulla base degli accertamenti effettuati dai carabinieri della locale compagnia al comando del capitano Nicola Maggio, sono sedici le cappelle danneggiate.

Danneggiamento cimitero Francavilla Fontana 5-2

Ma a chi addebitare l’intrusione, avvenuta presumibilmente la notte fra lunedì e martedì? I sospetti delle forze dell’ordine ricadono su un gruppetto di ignoti ragazzini che utilizzando una impalcatura presente nel campo santo sono saliti sulle cappelle e camminando sui tetti hanno provocato la rottura di cornicioni e croci. Un atto di pura idiozia, insomma, che ha portato alla profanazione del luogo dell’eterno riposo. Individuare i responsabili non sarà semplice, se si considera che l’area è sprovvista di telecamere.

La notizia è diventata di pubblico dominio grazie a un post pubblicato sul proprio profilo Facebook dal consigliere comunale d’opposizione, ex assessore, Luigi Galiano. “Ora dico – si interroga Galiano - possibile che l’Amministrazione comunale non abbia comunicato nulla alla cittadinanza?”.

“Se questi atti di mero vandalismo sono da addebitare a dei facinorosi – prosegue Galiano -  la situazione attuale e soprattutto quella futura del cimitero comunale è da addebitare esclusivamente a questa amministrazione che, senza conoscere minimamente le relative problematiche, con arroganza, saccenza e irresponsabilità ha pensato bene di revocare il project financing di ristrutturazione completa e a costo zero del cimitero che, tra le altre cose, prevedeva anche telecamere e il servizio di sorveglianza notturna”. “Infatti – conclude il consigliere - se verranno lasciate le cose così come stanno oggi, ne vedremo ancora tanti di questi eventi delinquenziali”. 

Va detto che episodi di questo tipo, purtroppo, sono tutt’altro che inediti in provincia di Brindisi. Lo stesso cimitero di Francavilla Fontana era già stato preso di mira nel settembre 2017, quando vennero profanate circa 60 tombe. Sorte analoga è toccata nel recente passato anche ai cimiteri di San Vito dei Normanni, Latiano, Cellino San Marco e San Michele Salentino. 
 

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