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Con Brindisi Cuore si parla di “Patologie urologiche e malattie cardiovascolari”

Presso la sede dell'associazione "Brindisi Cuore"continua il ciclo di incontri divulgativi di educazione alla salute del "Mercoledì di Brindisi Cuore", aperto a tutta la cittadinanza, per discutere temi di grande interesse per la salute

BRINDISI - Presso la sede dell’associazione “Brindisi Cuore” (ex ospedale Di Summa) continua il ciclo di incontri divulgativi  di educazione alla salute del “Mercoledì di Brindisi Cuore”, aperto a tutta la cittadinanza, per discutere temi di grande interesse per la salute. L’iniziativa nasce con il proposito di creare occasioni di dialogo e di confronto tra i cittadini ed i medici specialisti, per sensibilizzare alla lotta contro le malattie cardiovascolari, diffondere messaggi ed informazioni sui corretti stili di vita e fornire utili strumenti di prevenzione.

Mercoledì 26 aprile dalle 18 si parlerà di “Patologie urologiche e malattie cardiovascolari”, relatore Luigi Scalera medico-Chirurgo Urologo.          Alla fine dell’incontro, si possono chiedere chiarimenti e consigli; proporre nuovi argomenti da trattare successivamente.

“Nel corso dell’incontro si affronterà il tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari mediante la trattazione di argomenti spesso riservati solo agli addetti ai lavori: le patologie uro-andrologiche e relative disfunzioni, sempre più diffuse, che alterano la qualità della vita e sono  di rilevante impatto sociale. In particolare, la Disfunzione Erettile (De) riconosce cause diverse”, scrive Scalera in una nota.

“Quella di origine vascolare è considerata un segno clinico di possibile patologia vascolare a carico di organi importanti come cuore e cervello. Non è una malattia, ma un sintomo che va studiato per individuare la causa e programmare la terapia, che deve essere personalizzata: una cura su misura per ciascuno in base alle sue caratteristiche fisiche, alla sua età, al suo ambiente, eliminando fattori di rischio come il fumo, il sovrappeso, l’ipercolesterolemia, l’iperglicemia e l’iperuricemia. Argomenti da trattare con chiarezza e con rigore scientifico alla luce delle nuove conoscenze”.

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