Patri: "Ordinanze di demolizione disattese"

BRINDISI – Le ordinanze sindacali di demolizioni urgenti restano inosservate lungo le sponde di Canale Patri, con preoccupanti conseguenze per la sicurezza dei residenti. Questo è quanto emerso da alcuni sopralluoghi effettuati sul posto dai vigili urbani di Brindisi diretti dal comandante Teodoro Nigro.

Il canale Patri

BRINDISI – Le ordinanze sindacali di demolizioni urgenti restano inosservate lungo le sponde di Canale Patri, con preoccupanti conseguenze per la sicurezza dei residenti. Questo è quanto emerso da alcuni sopralluoghi effettuati sul posto dai vigili urbani di Brindisi diretti dal comandante Teodoro Nigro. Gli agenti hanno controllato decine di immobili che sorgono lungo il corso d’acqua, in un’area compresa fra i quartieri Bozzano, Sant’Angelo e Commenda.

La stessa area che lo scorso 7 ottobre e in altre occasioni, in seguito a una giornata di pioggia battente, è stata interessata da un’esondazione che ha provocato l’allagamento di alcune case, mettendo a repentaglio l’incolumità dei rispettivi inquilini.

Ed è proprio con l’obiettivo di scongiurare il ripetersi di simili episodi che gli agenti della sezione “Edilizia e controllo del territorio”, in sinergia con i tecnici del settore Urbanistica del Comune di Brindisi, hanno passato al setaccio una serie di cantieri privi dei permessi del caso, giungendo alla conclusione che vi sarebbe “il pericolo concreto e attuale – si legge in un comunicato stampa firmato dal comandante Nigro – per la stessa sicurezza fisica di persone (alcune residenti abituali) e cose”.

Il riferimento è agli immobili abitati che insistono nell’area urbana di riferimento del canale, ai quali “proprio gli organi di polizia e soccorso – si legge ancora nel comunicato – guardano con ragguardevole apprensione e priorità allorquando le condizioni meteo risultano inclementi”, al punto da sfociare nelle così dette “bombe d’acqua”.

E poi non si può trascurare la realizzazione di numerosi fabbricati proprio sui costoni che si snodano lungo il corso del canale, nel cuore del territorio cittadino. Si tratta di una situazione nota da anni, certificata anche, come detto, dall’emissione di varie ordinanze sindacali di demolizione urgenti per abusivismo edilizio. Ma tali costruzioni abusive, nonostante le esondazioni verificatesi negli ultimi anni, continuano a restare al loro posto.

 

 

 

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