Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Patrocinio del Comune, multe sino a 2.500 euro per uso improprio

Nuovo regolamento per l’uso del simbolo dell’Amministrazione senza contributo economici: solo per iniziative no profit. Eccezione per quelle commerciali solo se finalizzate alla promozione di Brindisi. La concessione non esonera dal pagamento di imposte e tasse

BRINDISI – Stop alle concessioni di patrocinio sempre e comunque. Tante, talvolta troppe e persino non opportune, per chi ha memoria storica degli eventi ai quali è stato associato il simbolo di Palazzo di città. Il Comune, gestione commissariale, ha stabilito 12 regole per il riconoscimento dell’uso del simbolo dell’Amministrazione. Con la previsione di una sanzione sino a 2.500 euro per chi non le rispetta.

Cesare Castelli-2Il nuovo “corso” in materia di patrocinio, rigorosamente gratuito, è stato deliberato da Cesare Castelli (nella foto) con i poteri del Consiglio comunale, sulla base della bozza di regolamento preparata dal capo di Gabinetto, Angelo Roma. Testo lasciato in eredità dalla passata Amministrazione di centrosinistra: i consiglieri ne avevano preso visione, per lo meno i componenti della Commissione Statuto e regolamenti, ma quella bozza non è mai arrivata in Aula.

Archiviato il passato, il regolamento adesso c’è e limita le possibilità di concessione. E’ stato varato nella giornata del 13 aprile e tra le novità, è stato chiarito che “la concessione del patrocinio non costituisce esonero o esenzione dagli obblighi tributari, fiscali e amministrativi  e che i beneficiari sono tenuti a corrispondere in base alle leggi, ai regolamenti e alle disposizioni dell’Amministrazione comunale.

Il riconoscimento dell’uso del simbolo di Palazzo di città, inoltre, non comporta alcun tipo di riconoscimento economico in favore degli organizzatori i quali – in altre parole – non potranno contare su un sostengo a fondo perduto. E per il Comune, quindi, non ci sarà alcun peso che grava in bilancio. Vale anche per una sola iniziativa, non già per altre organizzate dalla stessa persona o associazione. Tanto, a scanso si equivoci.

lo stemma del Comune di BrindisiLa bussola che il Comune dovrà seguire per il riconoscimento del patrocinio è costituita dall’articolo 2 relativo alla definizione dello stesso: “rappresenta una forma di adesione e una manifestazione di apprezzamento dell’Amministrazione per iniziative senza fini di lucro, valutate positivamente nei contenuti e negli obiettivi, realizzate in tutto o in parte sul territorio comunale e ritenute meritevoli per le loro finalità”, è scritto.

E’ possibile patrocinare eventi che si svolgano al di là dei confini di Brindisi, ma solo se si tratta di iniziative che siano “finalizzate a promuovere il territorio e la sua comunità”. Lo stesso vale nel caso di manifestazione a fini commerciali che costituiscono un’eccezione alla regola, possibile solo per “iniziative di particolare rilevanza per la comunità locale oppure finalizzate alla promozione della Città in modo rilevante ed incisivo”.

Attraverso il patrocinio, il Comune di Brindisi “favorisce la realizzazione di iniziative afferenti i seguenti ambiti”: istituzionale, come ad esempio “il mantenimento e lo sviluppo dei valori e dei principi della Costituzione, la diffusione della dimensione europea e della cittadinanza, la cultura della pace e i valori della solidarietà sociale”; culturale, con riferimento a manifestazioni teatrali, musicali, cinematografiche, di danza, audiovisive, di animazioni, pittura, scultura, conferenze, convegni, libri, valorizzazione e tutela dei beni culturali, ambientali, rievocazioni storiche e di sostegno alle tradizioni locali. Ancora: ambito economico, con iniziative anche a vocazione turistica; sportivo e sanitario.

Possono essere “beneficiari” sia soggetti pubblici, che privati. Nella prima categoria rientrano altri Comuni, Province, università, comunità montane, istituzioni; nella seconda associazioni, comitati, fondazioni, parrocchie così come privati cittadini e società di capitali o di persone. Nel caso in cui il Comune decida di riconoscere l’uso del simbolo ufficiale, dovranno evidenziarlo in tutte le “forme di pubblicizzazione”, dagli inviti alle locandine, manifesti, opuscoli e pubblicazioni più in generale.

Le richieste vanno presentate in carta semplice almeno 30 giorni prima dell’evento. La decisione spetta al sindaco del Comune di Brindisi, previo parere del dirigente del settore di Gabinetto. Parere obbligatorio, stando al regolamento, ma non per questo vincolante, dal momento che l’ultima parola spetta al capo dell’Amministrazione, il quale può anche decidere di revocare la concessione del patrocinio, quando “gli strumenti comunicativi dell’iniziativa o le modalità di svolgimento dell’evento possano risultare incidenti in modo negativo sull’immagine dell’Amministrazione”.

Nel caso in cui dovesse essere accertato un uso “improprio”, il Comune procederà con una sanzione, sotto forma di multa da un minino di cento euro sino al massimo fissato in 2.500 euro. Ed è anche possibile un’azione legale da parte dell’Amministrazione che può “agire in giudizio per la tutela della propria immagine anche attraverso richieste di risarcimento per i danni subiti”.Le nuove disposizioni entrano in vigore tra due settimane

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