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Paura in mare, tra Bari ed Otranto

BARI - In acque internazionali antistanti il litorale di Bari, si è verificata stamane una lieve collisione tra una nave mercantile battente bandiera panamense e un'unità da pesca della marineria di Mola di Bari. Nè dà notizia la direzione marittima di Bari, spiegando che la collisione non ha avuto conseguenze nè per le unità navali nè per gli equipaggi. Il motopeschereccio, sotto il controllo della Sala Operativa della Capitaneria, ha autonomamente raggiunto il porto di Mola, mentre il mercantile si è diretto a Brindisi.

BARI - In acque internazionali antistanti il litorale di Bari, si è verificata stamane una lieve collisione tra una nave mercantile battente bandiera panamense e un'unità da pesca della marineria di Mola di Bari. Nè dà notizia la direzione marittima di Bari, spiegando che la collisione non ha avuto conseguenze nè per le unità navali nè per gli equipaggi. Il motopeschereccio, sotto il controllo della Sala Operativa della Capitaneria, ha autonomamente raggiunto il porto di Mola, mentre il mercantile si è diretto a Brindisi.

Da parte dell'Ufficio Locale Marittimo di Mola è stata avviata un'inchiesta amministrativa. Ufficiali della capitaneria di porto brindisino, nelle cui acque si trova attualmente il mercantile, stanno conducendo indagini tecniche per acquisire elementi necessari ai fini investigativi.

Di mare in mare. Dalle acque baresi a quelle salentine. E qui si è temuto il peggio. Diciotto immigrati - tra cui quattro bambini - che erano a bordo di un natante di circa sette metri sono stati soccorsi nel Canale d'Otranto, in acque internazionali, dopo aver lanciato l'allarme perché la loro imbarcazione era in avaria e imbarcava acqua. I clandestini sono stati portati in salvo da soccorritori greci e si trovano ora nel Paese ellenico. Sono stati gli stessi occupanti della piccola imbarcazione a contattare nella tarda mattinata la Capitaneria di Porto di Otranto e a dare l'allarme, senza però riuscire a indicare l'esatta posizione del natante ma consentendo di attivare i soccorsi.

Alle ricerche hanno partecipato uomini delle Capitanerie di Porto di Bari, Brindisi, Gallipoli e Otranto, sei unità navali, due elicotteri dei Vigili del fuoco e della Guardia di Finanza e numerose unità di pattugliamento a terra con più di cento militari. La situazione si è sbloccata quando l'imbarcazione ha incrociato una nave: i profughi ne hanno infatti descritto le caratteristiche, risultate così utili per la localizzazione del natante in acque tra l'Italia e la Grecia. E? stato l?equipaggio ellenico a soccorrere e a ricondurre in Grecia (Paese dal quale forse erano partiti) gli immigrati.

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