Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Pd, Elefante azzera la segreteria cittadina. In tre si dimettono

Adesso è guerra aperta del Pd: Antonio Elefante ha azzerato la segreteria cittadina. Tutti "eliminati", tranne lui (ovviamente) che resta alla guida del Partito democratico a Brindisi. Senza però essere riconosciuto dal gruppo dei consiglieri comunali del Pd

BRINDISI – Adesso è guerra aperta del Pd: Antonio Elefante ha azzerato la segreteria cittadina. Tutti “eliminati”, tranne lui (ovviamente) che resta alla guida del Partito democratico a Brindisi. Senza però essere riconosciuto dal gruppo dei consiglieri comunali del Pd, visto che il presidente delle Assise Luciano Loiacono e il portavoce Salvatore Brigante hanno comunque voluto ufficializzare le loro dimissioni in segno di netta contrapposizione con la guida cittadina.

“Così non si può andare avanti”, dice Loiacono appena uscito dalla sede di via Conserva, dove Elefante ha dato dimostrazione di saper giocare d’anticipo, in linea con le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti chiamati a raccolta questa mattina (17 giugno) poche ore prima dell’inizio della riunione della segreteria, ben sapendo quale scenario avrebbe trovato. Perché le dimissioni di buona parte della segreteria, dopo quelle della minoranza Dem, erano nell’aria da giorni se non proprio da settimane, tenute in un cassetto solo per la “pax” imposta da Bari per ragioni elettorali.

Passata la tornata delle regionali, quella del 31 maggio scorso, è esplosa la guerra che adesso passa sul tavolo del direttivo che dovrà essere necessariamente convocato. Non si riunisce da metà gennaio. Non c’è stato incontro neppure per discutere di candidature al Consiglio regionale, come invece era stato chiesto – tra gli altri – da Marika Rollo, ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Brindisi, anche lei dimissionaria oggi.

E’ evidente che il braccio di ferro va avanti a dispetto delle dichiarazioni in nome dell’unità. Oggi Elefante ha puntato il dito contro il sindaco, i due assessori del Pd, Pasquale Luperti e Antonio Monetti, e ha eliminato i componenti della segreteria. Solo contro tutti. Con il sostegno di Giovanni Carbonella che di mettere una croce sul nome di Elefante non sembra proprio averne intenzione. Oltre ad aver rotto con Consales ha ancora un sassolino nelle scarpe che dà fastidio nonostante siano passati due anni: si fa sentire il “no” alla candidatura che i centristi dissero davanti alla decisione di schierare Carbonella come sindaco. E quel no oggi lo ha ripetuto Elefante davanti alla possibilità di avere una Giunta spostata appunto al centro, come avverrebbe nel caso in cui dovesse effettivamente entrare Ugo Poli, indicato ufficialmente da Massimo Pagliara per il Centro democratico. Verrebbe da dire occhio per occhio dente per dente, secondo la legge del taglione. E’ quanto racconta la politica a Brindisi, sul versante del Pd.

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