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Ospedale Perrino, peculato e ricettazione di farmaci: arrestato dipendente della Sanitaservice

Indagate 18 persone: Salvatore Sorge, di Brindisi, si sarebbe appropriato di farmaci dei reparti di Rianimazione ed Anestesia, poi consegnati ad ambulatori veterinari privati tramite ricettatori. E' accusato anche di truffa per due assenze certificate da medici ritenuti complici: lavorava come muratore negli studi dei professionisti

BRINDISI - Farmaci destinati ai pazienti ricoverati nei reparti di  Anestesia e Rianimazione che "sparivano". Non arrivavano a destinazione. In più di qualche occasione sarebbero finiti nello zaino e poi nell'auto di un dipendente della Sanitaservice, la società partecipata dell'Asl di Brindisi, costretta di nuovo a fare i conti con ammanchi.

Arresto in carcere

SORGE Salvatore, classe 1973-2Salvatore Sorge, 42 anni, di Brindisi, ausiliario addetto alle pulizie presso l'unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Perrino di Brindisi, è stato arrestato, in carcere, con le accuse di peculato e ricettazione di farmaci, trovati in alcuni ambulatori veterinari privati, dove venivano piazzati tramite complici.  E' accusato anche di truffa perché nelle ore di servizio svolgeva lavori come muratore negli studi o nelle abitazioni di alcuni medici e perché avrebbe simulato un incidente stradale.

L'inchiesta

Complessivamente sono 18 i brindisini indagati nell'inchiesta tenuta a battesimo con il nome "Rewind", delegata dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione) di Taranto  in collaborazione con il Comando provinciale di Brindisi. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita all'alba di oggi, 23 luglio 2018: il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Carluccio, sulla base di gravi indizi di colpevolezza costituiti da intercettazioni e da servizi di osservazione e pedinamento, e di esigenze cautelarim dettate dalla necessità di impedire il ripetersi di condotte analoghe.

I farmaci: peculato e ricettazione

Secondo l'accusa, contestata nel provvedimento di custodia, Sorge  "strumentalizzando le proprie funzioni ed avendo la disponibilità materiale di farmaci, presidi medici e materiale sanitario vario destinato al citato reparto di Anestesia e Rianimazione del nosocomio, con azioni reiterate se ne appropriava indebitamente".

La merce veniva nascosta solitamente in "armadietti e zaini", per poi essere "caricata sull’autovettura dell’indagato". Il materiale illegalmente asportato, in alcune occasioni veniva utilizzato dallo stesso dipendente e dai suoi familiari, nella maggior parte dei casi veniva "venduto ai ricettatori, in particolare ambulatori veterinari privati, che lo utilizzavano per gli animali a loro affidati in cura". Le azioni documentate dai carabinieri  "oltre a cagionare ingente danno economico all’Azienda sanitaria locale di Brindisi,  causavano principalmente disservizio ai degenti ed al personale dei reparti".

Gli uffici della procura e del gip a Brindisi

La truffa: assenze dal lavoro per fare il muratore 

Gli accertamenti hanno permesso di scoprire  "una truffa aggravata ai danni della Asl di Brindisi, della Sanitaservice e dell’Inail, posta in essere dallo stesso dipendente della Sanitaservice":  "con la complicità di medici di base Sorge avrebbe indotto la società partecipata e, di conseguenza l'Azienda sanitaria e l'istituto di previdenza in errore, "procurandosi un ingiusto profitto, con pari danno per l’ente pubblico, equivalente alla retribuzione corrisposta ed effettivamente non dovuta". 

Due sono i casi di assenze retribuite con il riconoscimento dello stipendio, sulla base di certificati firmati da medici. In queste occasioni, i carabinieri hanno scoperto che il dipendente della Sanitaservice svolgeva un altro tipo di attività: "muratore negli studi professionali o nelle abitazioni dei medici".

L'incidente stradale simulato 

Nella stessa indagine, il dipendente, in concorso con altri, si rendeva responsabili del reato di "frode assicurativa ai danni di due compagnie perché, con artifizi e raggiri, induceva in errore le società Unipol Sai  e Grouparma in errore, simulando un sinistro stradale e conseguente infortunio degli occupanti i veicoli, con pari danno per la compagnie assicurative corrispondente alla richiesta di indennizzo e retribuzione corrisposta ed effettivamente non dovuta". Incidente stradale tarocco, mai avvenuto, ma concepito al solo scopo di incassare denaro. 

L'inchiesta

Le indagini sono iniziate dopo che i carabinieri hanno fermato Sorge mentre era in auto il 3 gennaio scorso. Doveva essere un controllo di routine o almeno così sembrava. Nell'utilitaria sono stati trovari diversi farmaci e materiale sanitario. Sorge non venne arrestato in quella occasione: rimase a piede libero. Gli accertamenti hanno riguardato i lotti indicati sulle confenzioni poste sotto sequestro, facendo emergere il resto, poi qualificato dal pubblico ministero come peculato e ricettazione di medicinali. 

L'ascolto delle telefonate in entrata e in uscita sull'utenza telefonica in uso al brindisini e le conversazioni intercettate in auto hanno portato a scoprire l'esistenza di una presunta rete di ricettatori e di professionisti - medici - ritenuti complici, perché secondo l'accusa erano a conoscenza della provenienza dei farmaci.

L'indagato è stato condotto nel carcere di Brindisi, dove affronterà l'interrogatorio di garanzia davanti al gip nelle prossime ore.

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