Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Errori materiali nel testo: e il bando decennale dei rifiuti viene revocato

Ci mancava anche questo nella turbolenta storia della raccolta dei rifiuti a Brindisi e provincia: la scoperta di un errore materiale nella stesura del maxi bando di dieci anni, nella cifra del patrimonio netto delle aziende partecipanti, indicato in 50mila euro e non in 50 milioni di euro

BRINDISI – Ci mancava anche questo nella turbolenta storia della raccolta dei rifiuti a Brindisi e provincia: la scoperta di un errore materiale nella stesura del maxi bando di dieci anni, nella cifra del patrimonio netto delle aziende partecipanti, indicato in 50mila euro e non in 50 milioni di euro. Certamente non una questione di spiccioli, tenuto conto dell’ammontare del canone annuo relativo alla durata dell’appalto per la raccolta e il trasporto, pari a 23.048.255 euro e 89 centesimi, esclusi gli oneri per la sicurezza, l’iva e le spese di smaltimento.

Eppure è successo che nella stesura del testo sono venuti a mancare gli zero necessari a selezionare le imprese, sia singole che riunite in associazioni temporanee (Ati) partecipanti. Con il risultato che il Comune di Brindisi, in quanto capofila, è corso ai ripari e prima di tutto ha richiamato i rappresentanti dei Comuni interessati alla gara per la raccolta dei rifiuti, vale a dire le amministrazioni che fanno parte dell’Aro Brindisi 2, per spiegare quel che era successo: la settimana scorsa, infatti, c’è stata una riunione con i rappresentanti di Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo, alcuni dei quali rimasti sorpresi della chiamata.

Ma è successo esattamente questo: una svista riprodotta negli allegati di cui ci si è resi conto dopo la firma apposta dal responsabile del procedimento di gara dell’Ufficio Aro Brindisi 2, Costantino Del Citerna, dirigente del Comune capoluogo, e dopo la pubblicazione sulla Guri V serie speciale numero 91 del 5 agosto 2015. Come sia stato possibile è domanda che più di qualcuno continua a porsi.

Secondo l’assessore all’Ecologia e all’Igiene Urbana di Brindisi la situazione si spiega con un refuso: “E’ stato solo un errore materiale, nella parte in cui si è fatto riferimento al patrimonio netto, così come desunto dall’ultimo bilancio deposito che va allegato in copia”, dice dal Comune, dove a giorni dovrebbe tenersi la seconda assemblea dell’Oga, l’organo di governo d’ambito, per la firma della transazione tra i venti Comuni che ne fanno parte e la ditta Nubile, per chiudere i contenziosi legati all’esercizio dell’impianto di Cdr, sulla via per Pandi.

La riunione precedente saltò per mancanza del numero legale perché disertarono i sindaci dei Comuni dell’Aro Brindisi 1, determinati a chiedere una riduzione delle tariffe per il  conferimento dei rifiuti conteggiate da Nubile per la definizione dell’accordo che la parte pubblica ritiene eccessiva in rapporto ai servizi non resi in tutto o in parte. Ma questo è altro capitolo della storia che rifiuti, sul quale stanno lavorando gli agenti della Digos per il filone che attiene ai lavori sull’impianto di proprietà comunale affidato in gestione a Nubile.

Storia  che di recente si è arricchito dei sopralluoghi di Asl, vigili del fuoco, Spesal con conseguente sospensione del certificato antincendio e da ultimo con le verifiche poste in essere dai carabinieri del Noe, gli stessi che il 5 maggio scorso hanno apposto i sigilli alla discarica di Autigno nell’ambito dell’inchiesta in cui la Procura di Brindisi contesta l’inquinamento della falda.

Tornando al bando decennale, l’errore quindi c’è stato. Ed è stato corretto nel momento in cui qualcuno a Palazzo di città ha letto il testo: “Ce ne siamo accorti con il sindaco e il segretario generale dopo aver studiato il testo e abbiamo agito di conseguenza senza perdere tempo, mandando in pubblicazione la versione giusto, non prima di avvisare le amministrazioni interessate”. Non prima di aver rivisto altri due requisiti richiesti alle ditte partecipanti e di aver prorogato la scadenza delle offerte di due settimane rispetto al 13 ottobre indicato originariamente.

Nella nuova versione del bando e del conseguente disciplinare di gara ci sono due correzioni: la prima riguarda il numero degli addetti, perché mentre nella versione “sbagliata” si faceva riferimento al possesso di “un organico medio del personale dipendente nell’ultimo triennio non inferiore a 400, con la precisazione che in caso di Ati il requisito doveva essere riscontrato per ciascuna impresa partecipante, nella versione “numero due”, i 400 addetti in caso di Ati sono da ritenersi “cumulativi”. Cosa vuol dire? “Che vanno considerati complessivamente, tenuto conto di tutte le società dell’associazione temporanea”. In tale caso, quindi, il requisito diventa di più ampio respiro.

L’altra novità è legata alla certificazione di qualità che dovrà essere posseduta da tutte le imprese dell’Ati e non solo dalla mandataria come si leggeva nella versione del bando originaria. Altre due sviste? “Si tratta di requisiti formali che ci siamo accorti che andavano rivisti e lo abbiamo fatto”, dice Monetti. Confermato il resto del bando, a partire dai costi ripartiti per ogni Comune dell’Aro Brindisi2, pari per il capofila a 15.427.132,37, per Mesagne a 3.602.543,65, per San Pietro Vernotico a 1.497.405,95, per Cellino San Marco a 877.869,97, per Torchiarolo a 823.118,09 e per San Donaci a 821.185,87.

Restano validi i criteri di valutazione: “La commissione esprimerà il suo giudizio con il metodo aggregativo-compensatore, mediante confronto a coppie, assegnando un massimo di 70 punti per l’offerta tecnica e un massimo di 30 per quella economica”. Nell’offerta di tipo tecnico sono previsti l’organizzazione dei servizi porta a porta, di spazzamento stradale e di lavaggio delle strade così come una valutazione sarà fatta sui mezzi a metano o gas, di portata superiore a dieci quintali.

Ulteriori punteggi saranno riconosciuti a “servizi vari”, come i progetti di sensibilizzazione in tema ambientale nelle scuole e incentivi all’utenza per la differenziazione dei rifiuti e a “servizi innovativi e migliorativi” tra i quali sono stati indicati il sistema di rilevazione informatica del quantitativo conferito dalle utenze e quello di controllo per la riduzione degli abbandoni dei rifiuti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Errori materiali nel testo: e il bando decennale dei rifiuti viene revocato

BrindisiReport è in caricamento