menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Raffaele Iaia

Raffaele Iaia

Per Iaia anche tentata concussione

BRINDISI - Un decreto di perquisizione e sequestro con contestuale avviso di garanzia per tentata concussione è stato notificato stamani all’assessore alle Attività produttive Raffaele Iaia dagli agenti della Digos che hanno prelevato atti e documenti.

BRINDISI - Un decreto di perquisizione e sequestro con contestuale avviso di garanzia per tentata concussione è stato notificato stamani all'assessore alle Attività produttive Raffaele Iaia dagli agenti della Digos che hanno prelevato atti e documenti presso la sede dell'assessorato, in Comune, oltre che ulteriore materiale ritenuto utile alle indagini nella sede della Ipi e anche presso l'ufficio della Regione Puglia in cui Iaia presta servizio come dipendente pubblico

Si tratta di indagini coordinate dalla procura di Brindisi e delegate agli agenti della questura diretti dal vicequestore Vincenzo Zingaro, partite dalla segnalazione della giovane imprenditrice Francesca Giglio, organizzatrice dell'evento fieristico Capitale 43 che si è tenuto nell'area esterna del centro commerciale Le Colonne di Brindisi nel periodo natalizio. Secondo l'ipotesi dell'accusa Iaia avrebbe fatto pressioni perché fosse la Ipi, a lui direttamente riconducibile secondo le ipotesi accusatorie, ad occuparsi del servizio di vigilanza. Avrebbe poi messo in atto una serie di atteggiamenti intimidatori anche nei riguardi dei dipendenti della Giglio, perché non vi era stato assenso alle richieste dell'assessore.

La denuncia della Giglio è stata formulata ai poliziotti municipali che l'hanno girata alla procura di Brindisi e al pm titolare del fascicolo su Iaia. Il focus investigativo è affidato alla Digos che il 18 dicembre scorso aveva recapitato all'assessore un avviso di garanzia per esercizio abusivo di investigazioni private e per il porto e la detenzione illegale di un'arma da fuoco. Si ritiene che Iaia sia il titolare di fatto dell'agenzia investigativa e di vigilanza Ipi e che vi siano inoltre stati corsi di formazione del tutto falsi per il conseguimento degli attestati necessari agli steward per operare.

 

 

 

 

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento