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"Per le elezioni scegliere gli scrutatori tra i disoccupati"

Riservare il 50 per cento delle nomine ai giovani disoccupati di età inferiore a 29anni, l'altro 50 per cento ai cittadini in condizione di disoccupazione o inoccupazione, che potrebbero essere facilmente accertate tramite il centro per l'impiego

BRINDISI – La legge 21 dicembre 2005, n.270,  che ha introdotto alcune modifiche alle norme per l’elezione dei Deputati e del Senato della Repubblica”, al punto 4 comma a) dell’art. 9  (“Norme degli scrutatori”), prevede che la  commissione comunale può nominare direttamente gli scrutatori, scegliendoli tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori, anziché procedere al sorteggio, come avveniva in passato.

Ritengo che per la Commissione elettorale risulti arduo, oltre che di difficile attuazione, effettuare tale scelta esaminando, nominativo per nominativo, tutti gli oltre 8mila  cittadini iscritti all’albo degli scrutatori, anche perché non esistono parametri oggettivi di riferimento, che possano sufficientemente motivarla. Un criterio  di nomina diretta che ha suscitato negli anni scorsi malumore e non poche critiche da parte dei cittadini.

Considerato poi che tutti gli iscritti devono avere le stesse  possibilità nell’ambito di una procedura, che deve risultare  obiettiva e trasparente, si chiede che la Commissione Elettorale adotti, cosi come hanno fatto moltissimi comuni, in Italia e in Puglia, il sistema trasparente e democratico del sorteggio per la nomina degli scrutatori, prevenendo e precludendo eventuali ingerenze di qualsiasi natura.

Ma anche di riservare il 50 per cento delle nomine ai giovani disoccupati di età inferiore a 29anni, l'altro 50 per cento ai cittadini in condizione di disoccupazione o inoccupazione, che potrebbero essere facilmente accertate tramite il centro per l'impiego. Rispettando il principio della parità di genere. Sarebbe un piccolo passo in direzione della trasparenza, ma anche e soprattutto un segnale di attenzione nei confronti di quei cittadini, che vivono in una condizione di disagio economico.

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