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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Per le truffe sulle calamità atmosferiche rinvii a giudizio e patteggiamenti

BRINDISI – Quattro patteggiamenti, due stralci, mentre per tutti gli altri imputati rimasti nel processo sono stati mandati a giudizio, compresa Angela Cucci, 55 anni, di Cisternino, impiegata presso l’Amministrazione provinciale, moglie di Vito Guarini, defunto dirigente dell’Ufficio agricoltura della Provincia. L’inizio del processo è stato fissato per il 4 marzo dinanzi alla sezione collegiale del Tribunale. La vicenda ruota attorno ad un giro di pratiche fasulle per la richiesta di risarcimenti per le calamità atmosferiche. I soldi finivano in tasca quasi tutti a Guarini, e solo una quota agli intestatari delle pratiche stesse.

BRINDISI - Quattro patteggiamenti, due stralci, mentre per tutti gli altri imputati rimasti nel processo sono stati mandati a giudizio, compresa Angela Cucci, 55 anni, di Cisternino, impiegata presso l'Amministrazione provinciale, moglie di Vito Guarini, defunto dirigente dell'Ufficio agricoltura della Provincia. L'inizio del processo è stato fissato per il 4 marzo dinanzi alla sezione collegiale del Tribunale. La vicenda ruota attorno ad un giro di pratiche fasulle per la richiesta di risarcimenti per le calamità atmosferiche. I soldi finivano in tasca quasi tutti a Guarini, e solo una quota agli intestatari delle pratiche stesse.

Hanno patteggiato: Giuseppa Antonia Convertini, 56 anni, di Cisternino, istruttore amministrativo della Provincia (tre anni di reclusione), il marito Giovanni Guarnieri, 59 anni, di Cisternino (un anno), Nicola Amati, 62 anni, di Ostuni, e la moglie Graziella Montanaro, 57 anni, nativa di Ceglie Messapica (un anno e quattro mesi ciascuno). E' stata, invece, stralciata per un difetto di notifica al difensore la posizione di Salvatore e Vito Mazzotta, 60 anni e 33 anni, padre e figlio, di San Donaci.

Il giudice Valerio Fracassi ha fissato l'udienza preliminare per i due il 20 gennaio. Tutti gli altri che nel frattempo sono rimasti nel processo (perché ci sono stati alcuni che hanno patteggiato, sono stati mandati a giudizio per rispondere dell'accusa di truffa pluriaggravata in danno della Regione Puglia e dell'amministrazione provinciale, enti che si sono costituiti parte civile, corruzione, malversazione, falso in atto pubblico, indebito percepimento di fondi pubblici. Reati che sarebbero stati commessi tra il 2003 e il 2007.

Ma vediamo le persone che gravitano e sono gravitate in questo processo denominato "Pioggia d'oro". Oltre alla Cucci, difesa dagli avvocati Aldo e Mario Guagliani, che viene individuata dalla pubblica accusa, rappresentata dai sostituti procuratori Adele Ferraro e Antonio Negro, come l'elemento attorno alla quale ruota la truffa portata avanti per mesi che avrebbe fruttato a lei e agli altri imputati migliaia e migliaia di euro, ci sono Giuseppina Putignano D'Angeli, 50 anni, di Torre Santa Susanna; Angela Amati, 33 anni, di Putignano residente a Fasano; Anna Maria Carucci, 40 anni, di Ceglie Messapica; Martino Carucci, 44 anni, di Ceglie Messapica; Domenica Prete, 39 anni, di Ostuni.

Poi ancora Pietro Carucci, 47 anni, di Ceglie Messapica; Pompilio Lolli, 53 anni, di San Donaci; Vito Domenico Carucci, 87 anni, originario di Martina Franca, residente a Ceglie Messapica; Rosa Tommasina Montanaro, 73 anni, di Ceglie Messapica; Vincenzo Melarosa, 55 anni, di Fasano; Cosima De Matteis, 54 anni, di Fasano; Giuseppe Coppola, 69 anni, di Torre Santa Susanna; Vito Antonio Greco, 54 anni, di Torre Santa Susanna; Addolorata Patisso, 83 anni, di Oria residente a Torre Santa Susanna; Cosimo Simeone, 37 anni, di Ceglie Messapica; Franca Cito, 35 anni, di Ostuni; Antonia Carucci, 46 anni, di Ceglie Messapica; Giovanni La Porta, 48 anni, di Fasano; Isabella Caramia, 44 anni, di Fasano; Oronzo Mola, 43 anni, di Fasano; Salvatore Sollazzo, 48 anni, di Torre Santa Susanna; la moglie Palmira Monticelli, 47 anni, nativa di Erchie, i figli Vito e Caterina.

La vicenda è complessa. La Guardia di Finanza il 16 novembre del 2009 effettua quindici arresti per una truffa milionaria e contestualmente opera il sequestro dei beni della Cucci e del marito. Beni per un valore di cinque milioni di euro, tra i quali anche il B&B realizzato a Cisternino nella masseria Marangiulo. Nei mesi scorsi del sequestro preventivo di quei beni, disposto all'epoca dal gip Simona Panzera, si è interessata la Cassazione che accolse la richiesta di Guagliani padre e figlio, mettendo in discussione il sequestro operato e ordinando che una diversa sezione del Riesame tornasse ad esaminare la questione. Il Riesame ha discusso martedì 28 settembre l'opposizione al sequestro avanzata dai difensori della Cucci ma ancora non ha depositato la decisione.

Del collegio difensivo fanno parte gli avvocati Aldo e Mario Guagliani, Massimo Manfreda, Francesco Saponaro, Vincenzo Farina, Santo Giorgio Dello Monaco, Elia Immacolata, Nicolangelo Zurlo, Carlo Caniglia, Marcello Zizzi, Vanessa Sansonetti, Pompilio Faggiano, Alfredo Cavallo e Marino Anglani.

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