Cronaca

"Perché l'eredità Melli non è nella piena disponibilità della cittadinanza?"

Che fine hanno fatto tutte le proprietà della famiglia Melli? E i tesori, le gemme, i crediti, i titoli? Le masserie e i terreni? Perché oggi non sono nella piena disponibilità della comunità sanpietrana, unico erede di tutti questi beni?

SAN PIETRO VERNOTICO – Che fine hanno fatto tutte le proprietà della famiglia Melli? E i tesori, le gemme, i crediti, i titoli? Le masserie e i terreni? Perché oggi non sono nella piena disponibilità della comunità sanpietrana, unico erede di tutti questi beni? A porsi queste domante è il sampietrano Rolando Leone, “ultimo testimone e padre vivente del consiglio di amministrazione della fondazione Melli istituita nel 1959”, oggi residente in Svizzera ma sempre attento alle vicende del suo paese d’origine.

Se le pone in una lettera inviata a mezzo raccomandata (scritta il 28 febbraio scorso) al sindaco di San Pietro Vernotico Maurizio Renna, melli-2alla stazione dei carabinieri e tenenza della Guardia di finanza in cui chiede che si faccia chiarezza su questa situazione cercando la strada più opportuna per restituire tutte le proprietà della famiglia Melli ai leggittimi eredi: i cittadini di San Pietro Vernotico.

“Voglio ricordarvi che in base al testamento olografo datato 6 dicembre1939, depositato negli atti del notaio Domenico Lenzi, con rogito del 2 ottobre 1940, registrato a Brindisi, il 5 ottobre dello stesso anno nel foglio n° 289, il  dottor Federico Melli fu Francesco, istituiva erede generale di tutti suoi beni immobiliari e mobili, compresi quindi  anche i denari e i suoi rappresentativi costituiti dalle gemme (detto tesoro Ninetto Melli), i crediti ed i titoli, nel piu ampio senso di legge, il Comune di San Pietro Vernotico”. Si legge nella lettera.

L'ospedale Melli, dove ora è ricoverato Carmelo GrassiCome si legge sul sito internet della biblioteca Melli di San Pietro Vernotico, e secondo le notizie fornite da Rolando Leone, Federico Melli (1869-1940), fu uno degli ultimi eredi di un'antica e illustre famiglia sampietrana. Dottore in Agraria, benemerito fondatore dell'Ospedale, fondò probabilmente tra il 1920 e il 1930, l'Azienda agraria Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, fiorente azienda agricola privata di sua proprietà. Morì il 2 ottobre 1940 e nel suo testamento, redatto il 6 dicembre 1939, egli dispose il lascito di tutti i suoi beni a favore del comune di San Pietro Vernotico per la realizzazione di un ospedale con clinica pediatrica intitolato a suo figlio Ninetto (Angelo), morto a soli diciannove anni nel 1926. Al comune venne inoltre donata l'intera biblioteca del fratello Giuseppe Melli con l'obbligo di curarne la conservazione. Successivamente anche l'azienda agricola di sua conduzione fu incamerata dal comune di San Pietro Vernotico, che accettò formalmente la donazione con delibera n. 13 del 25 gennaio 1941, cui seguì nello stesso anno l'autorizzazione del prefetto di Brindisi con provvedimento n. 11861/Div. 2 del 2 settembre. La gestione comunale dei beni di Federico Melli durò dall'ottobre 1940 al 13 dicembre 1946, data in cui la Fondazione Ninetto Melli, istituita allo scopo di eseguire le volontà testamentarie dell'oblatore, venne eretta in ente morale con decreto n. 773 del Capo provvisorio dello Stato.

“I parenti piu stretti di Federico Melli, che erano stati privati dei beni, si sentirono di reclamare l'annullamento del testamento – spiega Leone nella sua lettera - l'istanza venne respinta dal Tribunale di Brindisi, con sentenza 15 Novembre 1952; confermando quale unico erede del testamento Federico Melli il Comune di San Pietro Vernotico. Memore a ciò chiedo al sindaco Maurizio Renna e al suo esecutivo e legislativo di fare un’ordinaza d'urgenza per lo sgombero immediato dell'Asl, dal possesso arbitrario del patrimonio della cominità sanpietrana. L'esistenza del rapporto testamentario è fattore d'identità comunale come era prima. Il patrimonio della comunità sanpietrana non può essere gestita da “estranei” (Asl) ne tanto meno da soggetti privati che non agiscono negli interessi degli eredi legittimi (ovvero l’intera comunità sanpietrana)”.

Rolando Leone lancia anche qualche idea su come fare in modo che i beni della famiglia Melli siano d’aiuto ai cittadini di San Pietromasseria guarini2-2 Vernotico anche come sbocco lavorativo. “Inoltre l'amministrazione comunale deve istituire una commissione studio-ricerca, per elaborare un programma di finanziamento europeo per creare nelle aziende agrarie Mangella-Guarini (foto a destra, ndr) un agriturismo per creare lavoro ai nostri giovani. Questo passo significherebbe migliorare lo sviluppo economico per il nostro paese,oggi in degrado”.
Chiede anche che si avvii un’indagine per fare chiarezza su questa eredità in qualche modo sperperata. “All'autorità dello Stato, ordine di garanzia della causa pubblica, chiedo di aprire un'inchiesta per ricostruire i passaggi delle precedenti autorità comunali e chiarire se vi siano state collusioni di segrete intese; o sospetti di estremi reati per abuso di potere amministrativo o se esse furono incaute vittime.  Bisognerebbe inoltre chiarire chi conduce dal 2000 la direzione dei lavori dell'economia fondiaria delle Aziende Agrarie Guarini e Mangella  per verificare la certificazione dei bilanci dal 2000 ad oggi, onde poter chiedere il risarcimento del patrimonio turlupinato che ha lasciato il paese e la comunità senza risorse”.

biblioteca comunale-2L’ospedale Melli, un tempo fiore all’occhiello della sanità brindisina è al collasso, il famoso ed eficiente reparto di pediatria è chiuso da anni e anni, ormai, in barba alla volontà di chi ne ha permesso la nascita. Molti altri reparti sono stati chiusi e ora si rischia che l’intera struttura perda l’utilità per il territorio che aveva un tempo.

La masseria Guarini come molti altri stabili che un tempo appartenevano alla famiglia Melli, sono in totale stato di abbandono, Le condizioni in cui versano sono sotto gli occhi di tutti. Forse sarebbe il caso di accogliere l’appello dell’ultimo testimone e padre vivente del consiglio di amministrazione della Fondazione Melli, e dare un senso a tutti gli sforzi compiuti negli anni per onorare la volontà di chi ha lasciato ai sampietrani le basi per lo sviluppo del territorio e dell’economia. 

Di recente, intanto, l'amministrazione comunale di San Pietro Vernotico ha deliberato "Lavori di manutenzione straordinaria presso l'immobiledi proprietà comunale alla via Sant'Antonio destinato a biblioteca comunale". 

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