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Cronaca

Pericoloso inseguimento dopo la rapina/ Video

CELLINO SAN MARCO – Poco meno di 30 secondi, solo il tempo di minacciare i presenti e prelevare il registratore di cassa, poi la corsa verso il Leccese, l'inseguimento in pieno centro a Trepuzzi, col rischio di travolgere qualcuno, l'auto abbandonata a ridosso del muro della ferrovia e la fuga lungo i binari.

CELLINO SAN MARCO - Poco meno di 30 secondi, solo il tempo di minacciare i presenti e prelevare il registratore di cassa, poi la corsa verso il Leccese, l'inseguimento in pieno centro a Trepuzzi, col rischio di travolgere qualcuno, l'auto abbandonata a ridosso del muro della ferrovia e la fuga lungo i binari. Fortunatamente in un momento che non passavano treni. Tutto per tremila euro.

Di indizi, i due banditi che hanno perpetrato una rapina poco dopo mezzogiorno di oggi nell'Eurospin di Cellino San Marco, però, ne hanno lasciati tanti. Nell'auto anche un telefono cellulare, le chiavi inserite nel cruscotto. Partiranno da lì le indagini dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina, diretta dal maggiore Nicola Fasciano, per cercare i responsabili di questo ennesimo colpo ai danni dei commercanti del Brindisino.

I militari dell'Arma della stazione di Cellino, diretti dal maresciallo Giuseppe Milo, invece, sono a lavoro per visionare i fotogrammi del sistema di videosorveglianza presente nel supermercato ma anche quelli delle telecamere installate lungo la via di fuga dei rapinatori, due o forse tre. Stanno ascoltando i testimoni e quanti hanno visto qualcosa. La Opel Astra di colore grigio, risultata rubata a una donna questa mattina a Manduria, ha attraversato il paese, percorso la statale che conduce a Squinzano.

Poco dopo, all'altezza di Trepuzzi, un Comune non molto distante, però una pattuglia dei carabinieri l'ha intercettata, da lì è nato un inseguimento, per le vie del centro, conclusosi in via Salerno, la lunga strada che costeggia la ferrovia. I banditi hanno imboccato la direzione sbagliata, la via era chiusa e così altro non hanno potuto fare che abbandonare l'auto, scavalcare il muro di cinta e fuggire. Con il registratore di cassa stretto tra le mani. Il fucile a canne mozzate con cui hanno minacciato i clienti e i dipendenti dell'Eurospin e un passamontagna (di colore bianco) sono stati abbandonati lungo i binari.

I militari dell'Arma hanno lavorato per diverse ore sul luogo dove è stata abbandonata l'auto (video) per rilevare tutte le impronte e le tracce lasciate dai banditi. Si ritiene siano del Leccese. Ma è tutto da accertare, forse fuggire a sud faceva parte del piano per depistare gli investigatori. Se così non fosse, perchè scegliere proprio Cellino San Marco? Paese già sotto la lente di ingrandimento da parte della commissione anti mafia insediatasi quasi tre mesi fa per individuare eventuali infiltrazioni mafiose nell'amministrazione, paese già bersaglio di altri atti criminosi e assediato dalle forze dell'ordine sia di giorno che di notte. Perchè rischiare in quel modo?

Ieri sera le strade erano piene di pattuglie dei carabinieri, finanza e polizia. I banditi, quindi, hanno agito con la luce. Una rapina in pieno giorno, in un supermercato situato al centro del paese, però, ancora non si era ancora verificata. Poco dopo il colpo di oggi, tutti i negozi delle vie vicine erano chiusi. Eppure mancava ancora molto alle 13, l'ora in cui di solito le attività commerciali chiudono per la pausa pranzo. Alle dieci di sera a mala pena se si trova un bar aperto. La gente comincia ad avere paura. Tra incendi auto, attentati, aggressioni per strada, rapine in pieno giorno, nel paese non si respira più aria serena. Le forze dell'ordine ci sono, si vedono, ma la criminalità anche.

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