Perseguitava moglie e figli, arrestato

BRINDISI – Dopo che il Gip del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, gli aveva imposto di non avvicinare più la ex moglie e i figli, V. R. brindisino di 44 anni, perpetrando gli stessi comportamenti illeciti degli ultimi mesi, ha violato le restrizioni a lui imposte lo scorso giugno e ieri è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Brindisi – sezione reati contro la persona –. Un altro giudice delle indagini preliminari, Simona Panzera, ha infatti disposto per l’uomo la misura coercitiva degli arresti domiciliari.

Palazzo di Giustizia

BRINDISIDopo che il gip del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, gli aveva imposto di non avvicinare più la ex moglie e i figli, V. R. brindisino di 44 anni, perpetrando gli stessi comportamenti illeciti degli ultimi mesi, ha violato le restrizioni a lui imposte lo scorso giugno e ieri è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Brindisi – sezione reati contro la persona –. Un altro giudice delle indagini preliminari, Simona Panzera, ha infatti disposto per l’uomo la misura coercitiva degli arresti domiciliari.

Non ha retto all’allontanamento, V.R., prima solo dalla ex moglie e poi alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa nonché a quelli frequentati dai futuri congiunti della stessa e dai familiari, disposte dal gip Paola Liaci, dopo essere stato più volte violento sia fisicamente che psicologicamente, verso la donna, i figli e i familiari della ex. Così il 44enne brindisino, nelle scorse settimane ha continuato in un comportamento ossessivo ai danni delle parti offese e ieri per lui sono scattate le manette. Il provvedimento è scaturito a seguito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Brindisi, che vedevano, appunto, l’uomo indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

V.R., durante il rapporto di convivenza con la ex moglie, era stato il responsabile di diversi episodi di violenza fisica e psichica ai danni della donna – oramai identificati come stalking - , ma anche i due figlioletti erano vittime dello stesso reato. Le violenze erano accompagnate da minacce e ingiurie, facendo così vivere alla donna e ai bambini un’esistenza quotidiana dettata da ansia, anche in conseguenza dei pedinamenti e appostamenti, ed ingressi nell’abitazione familiare in assenza anche delle parti offese. Oltretutto, il 44enne non provvedeva più da mesi alla sussistenza familiare, non contribuendo in nessun modo al sostentamento di moglie e figli.

Da qui la decisione, da parte del pm Valeria Farina Valaori, dell’emissione del primo provvedimento coercitivo di divieto di avvicinamento alle parti offese da parte di V.R., ma non è bastato per far calmare l’uomo e farlo ritornare in sé, perché l’indagato, ha continuato con comportamenti illeciti, tanto da violare il divieto imposto, determinando così l’emissione di un provvedimento di aggravamento con l’imposizione della misura degli arresti domiciliari, eseguito nel pomeriggio di ieri.

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