Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

"Personale Cara-Cie senza stipendi"

BRINDISI - Un ricorso al Tar vinto da una cooperativa concorrente, il ritardo nel pagamento degli stipendi di maggio: nubi nere sul personale addetto ai servizi del centro cara-Cie di Restinco a pochi chilometri da Brindisi.

BRINDISI - Un ricorso al Tar vinto da una cooperativa concorrente, il ritardo nel pagamento degli stipendi di maggio: nubi nere sul personale addetto ai servizi del centro cara-Cie di Restinco a pochi chilometri da Brindisi. Sul caso interviene il sindaco Funzione Puppica della Cgil, con una denuncia delle tensioni e delle incertezze che serpeggiano tra i lavoratori.

"I lavoratori dipendenti del Centro Cara di Restinco di Brindisi, gestito dal Consorzio Connecting People e dal Consorzio Nuvola, sono ancora in attesa della retribuzione della mensilità di maggio 2013: purtroppo questa situazione è diventata una consuetudine non accettabile, da condannare fermamente, che sta provocando seri disagi alle famiglie dei lavoratori coinvolti. A nulla sono servite - denuncia ancora la Fp Cgil - le varie iniziative sindacali messe in atto, per cercare di portare alla normalità le relazioni sindacali e il rispetto del contratto nazionale di lavoro: solo grazie alla responsabilità di tutti, fino ad oggi si sono evitate proteste e iniziative spontanee per porre fine ai disagi".

Ma c'è l'altro fronte aperto dall'esito del ricorso della associazione "Aquarinto" che secondo notizie non confermate "ha vinto il ricorso legale per la gestione dello stesso Centro, e adesso si è in attesa dell'ufficialità da parte della Prefettura di Brindisi: siamo preoccupati per la garanzia dei livelli occupazionali e le condizioni economiche e giuridiche in essere", dicono alla Cgil. "Qualche mese fa al tavolo istituzionale in Prefettura, con associazione Aquarinto, Connecting People, Nuvola e sindacato per il passaggio del personale coinvolto, le proposte fatte dalla stessa Aquarinto non erano tanto rassicuranti".

La ragione di ciò, precisa la Fp Cgil, è legata alle soluzioni prospettate dall'associazione in questione: "Assumere parte del personale e senza le tutele contrattuali in essere (clausola sociale), come prevedono le normative vigenti, ma con contratti di collaborazione, sicuramente molto più vantaggiosi per i datori di lavoro e capestri per il personale. Tale situazione si è bloccata grazie all'intervento di forte contrasto dei lavoratori, della Prefettura e per l'avvenuta sospensione del provvedimento di aggiudicazione da parte del Tar di Lecce".

"Sicuramente se tali proposte saranno ripresentate - conclude il sindacato Fp Cgil - non saranno accettate e saranno rinviate al mittente, in quanto questa organizzazione sindacale a tutti i livelli difenderà in tutte le sedi la dignità e i diritti acquisiti del personale coinvolto, certi anche anche dell'appoggio del Prefetto molto attento alle tematiche sul lavoro, maggiormente su un Centro di accoglienza di difficile gestione e di competenza della Prefettura di Brindisi".

 

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