Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Persone scomparse, il nuovo piano ideato dalla Prefettura di Brindisi

Dal 1974 al 2020 in provincia si sono verificati 1.587 casi. La gran parte delle casistiche registrate ha riguardato minorenni

BRINDISI - E’ stato approvato, nel corso di una riunione tenutasi in occasione della “Giornata internazionale del 25 maggio dedicata ai bambini scomparsi”,  il nuovo piano territoriale per la ricerca delle persone scomparse – edizione 2021, redatto dalla Prefettura di Brindisi, di concerto con i comandi delle forze di polizia e gli enti maggiormente coinvolti nelle operazioni di rintraccio, a seguito delle nuove linee guida dell'ufficio del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse e dell'esperienza maturata durante le attività di ricerca effettuate nel corso degli ultimi anni.

L’aggiornamento realizzato punta a migliorare il già consolidato sistema di rintraccio, soccorso, salvataggio e recupero che viene attivato in occasione della scomparsa di una persona e tiene conto delle più recenti novità normative e regolamentari in materia e dei rilievi e delle osservazioni rappresentate dagli stessi soggetti preposti alle ricerche. Il nuovo piano disegna un modello operativo che cerca di garantire la massima integrazione di tutte le risorse di prevenzione, protezione e soccorso presenti sul territorio, attraverso una effettiva attività di coordinamento, e, conseguentemente, la migliore gestione delle attività di ricerca in rapporto alla complessità ed alla eterogeneità del fenomeno.

Rispetto alla precedente versione, l’edizione 2021 del Piano presenta una serie di novità, che vengono di seguito elencate: definizione di una specifica procedura di attivazione e prosecuzione delle ricerche calibrata a seconda dell’età, del sesso, delle condizioni di salute, della nazionalità e della motivazione contenuta nell’atto di denuncia della scomparsa; adozione di una scheda di debriefing giornaliero finalizzata a raccogliere le informazioni in merito alle attività di ricerca espletate ed alle risorse tecnico – logistiche impiegate (da inoltrare alla Prefettura, per il coordinamento delle attività, e condividere con gli altri Enti impegnati nella ricerca al fine di evitare sovrapposizioni ed avere una mappatura completa delle aree battute); formalizzazione dei compiti di coordinamento unitario delle ricerche da parte della cabina di regia e delle eventuali riunioni tecniche di coordinamento da tenersi nella sala crisi della Prefettura; previsione del possibile coinvolgimento delle associazioni di volontariato di protezione civile, per il tramite della Protezione Civile regionale e dei sindaci, o di altre associazioni e/o enti, anche mediante la stipula di appositi protocolli d’intesa e/o accordi; previsione della possibilità di inserimento di foto ed informazioni del minore scomparso (previa autorizzazione dell’esercente la potestà genitoriale) sul sito it.globalmissingkids.org gestito dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato; utilizzo delle nuove tecnologie (es. droni, georadar, ecc.) nelle attività di ricerca; previsione di forme di sostegno psicologico alle famiglie delle persone scomparse, con la possibilità di stipulare accordi con la Prefettura finalizzati all’attivazione di meccanismi assistenziali; maggiore coinvolgimento dei sindaci e delle polizie locali nelle attività di ricerca; introduzione di un disciplinare per l’interessamento degli organi d’informazione e della stampa; definizione delle modalità di coinvolgimento delle strutture sanitarie locali nelle attività di ricerca; possibilità di utilizzare i canali di ricerca in ambito Schengen e, se ritenuto necessario, i canali di cooperazione internazionale Interpol, secondo le consolidate procedure.

Nella nuova pianificazione, viene dedicato notevole risalto alle procedure da attuare in caso di denuncia di scomparsa di minori, atteso che la problematica riveste una valenza significativa per questo territorio, in considerazione del fatto che la gran parte dei casi di persone scomparse registrati negli ultimi anni nella provincia di Brindisi ha riguardato minori stranieri non accompagnati, allontanatisi dagli istituti o dalle comunità presso i quali erano ospitati. Dal 1974 al 2020, infatti, in provincia di Brindisi, si sono verificati 1.587 casi di persone scomparse, con una media annua di 35 denunce di scomparsa. La gran parte delle casistiche registrate in provincia negli ultimi 46 anni hanno riguardato minorenni (1.032 casi); 34 delle 40 denunce di persone scomparse registrate nel 2020 in provincia di Brindisi hanno riguardato minori stranieri non accompagnati, che si sono allontanati dai centri di accoglienza a cui erano stati affidati.

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