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Venerdì, 21 Giugno 2024
Cronaca

Ricci e cozze pescati nel canale del petrolchimico: nei guai tre sub

I militati della Capitaneria di porto sequestrano una tonnellata cozze nere e circa 200 esemplari di ricci di mare. Erano destinati ai rivenditori abusivi

BRINDISI - Avevano appena pescato una tonnellata di cozze nere e circa 200 esemplari di ricci di mare. Tre pescatori subacquei sono stati sorpresi stamattina (domenica 26 maggio) nel porto di Brindisi, all’interno del canale di dell’acqua di aspirazione dell'acqua di mare della di Eni-Versalis, in località Capobanco, dove vige il divieto assoluto di raccolta dei mitili. La scoperta è stata fatta dai militari della sezione di polizia marittima della Capitaneria di porto di Brindisi, al comando del capitano di vascello Luigi Amitrano. 

L’intervento è scattato dopo un periodo di monitoraggio, da parte del nucleo di Polizia marittima e difesa costiera della Guardia costiera brindisina. I militari, hanno rilevato la presenza, di una piccola imbarcazione utilizzata dai pescatori abusivi, diversi sacchi e cesti in plastica contenenti prodotto ittico della specie mitili in condizioni igieniche inesistenti. 

Il prodotto sequestrato dalla Guardia costiera

In testata al molo sono stati rinvenuti altri mitili anche questi insacchettati e poggiati sulla scogliera senza alcuna precauzione igienico-sanitaria. Il prodotto ittico sarebbe stato consegnato di lì a poco a improvvisati rivenditori abusivi di strada che li commercializzano in totale assenza di precauzioni igienico-sanitarie e di qualsiasi garanzia per la salute di sprovveduti acquirenti e consumatori.

E’ scattato pertanto il sequestro del prodotto, risultato essere in totale circa una tonnellata di cozze nere e circa 200 esemplari di ricci di mare, oltre al prodotto ittico è stata sottoposta a sequestro amministrativo l’attrezzatura utilizzata per la pesca (bombole di ossigeno complete di erogatore, mute, pinne, cinture con piombi e maschere da sub).

Il pescato sotto sequestro

Alla fine delle operazioni, i mitili e i ricci, poiché ancora allo stato vitale, sono state rigettate in mare e, pertanto, restituite al loro habitat naturale. La Guardia costiera richiama l’attenzione dei consumatori sull’importanza di acquistare esclusivamente prodotti ittici di cui sia nota la provenienza. In particolare, i mitili, essendo molluschi filtratori, si rivelano essere un pericolosissimo veicolo di trasmissione di gravissime malattie. Le attività illecite di pesca e commercializzazione producono gravi danni poiché generano una condizione di altissimo rischio per la salute dei consumatori oltre che all’ecosistema, senza dimenticare il danno che ne deriva per gli onesti commercianti.

Nel rinnovare l’invito a tutti affinché segnalino comportamenti illeciti o situazioni dubbie, si ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, esclusivamente per le emergenze in mare, il numero blu 1530.

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