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Pesca di frodo: sequestro di cozze e "coccioli", multe per oltre 22mila euro

Sanzioni amministrative per oltre 22.000 euro, sequestro di ben oltre due quintali di cozze, oltre mezzo quintale di "coccioli". Questo il bilancio di una serie di controlli della Capitaneria di porto

BRINDISI - Sanzioni amministrative per oltre 22.000 euro, sequestro di ben oltre due quintali di cozze, oltre mezzo quintale di murici (localmente detti “coccioli”) e di circa 20 chilogrammi di pesce di varie specie, tutto di provenienza sconosciuta, è il bilancio di una mirata operazione di contrasto alla vendita di prodotti ittici presso improvvisati banchetti abusivi per le vie cittadine, condotta dal personale della Sezione di Polizia Marittima e Difesa Costiera della Capitaneria di Porto di Brindisi. 

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Nella maglia dei controlli è finita anche una nota pescheria, all’interno della quale i militari hanno rinvenuto un grosso quantitativo di murici di dubbia provenienza, verosimilmente prodotto della pesca sportiva di frodo. A questo punto, allo scopo di scongiurare che tale prodotto potesse finire sulle tavole di qualche ignaro cittadino, è scattato il sequestro con contestuale irrogazione di una pesante sanzione amministrativa per un importo massimo di 4mila 500 euro.

Nel corso dei controlli effettuati dalla guardia costiera sono stati inoltre rimossi dalle strade cittadine un quantitativo complessivo di ben oltre due quintali di cozze nere, verosimilmente anche queste proventi della pesca sportiva di frodo, mentre sono state comminate sanzioni amministrative per un importo massimo di 6mila euro ciascuna.

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Nell’impossibilità di tracciarne la provenienza, il prodotto ittico, ancora allo stato vitale, è stato preventivamente sottoposto agli accertamenti di competenza del personale del Servizio Veterinario dell’Asl Brindisi, coordinato da Adriano Rotundo, quindi conseguentemente distrutto.
Il Capitano di vascello Salvatore Minervino, Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, ribadisce che tali attività di controllo e repressione, che peraltro proseguiranno nei prossimi giorni, sono necessarie ai fini della tutela dei consumatori e di tutti gli onesti operatori del settore, soprattutto nel periodo dell’anno in cui, con l’aumento delle temperature, l’assenza delle benché minime garanzie igienico-sanitarie comporta un gravissimo rischio per la salute e l’incolumità dei cittadini.

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Per questo motivo, la Capitaneria si appella alla cittadinanza tutta affinché non effettui incauti acquisti presso questi punti vendita abusivamente improvvisati. Nel rinnovare l’invito a segnalare comportamenti illeciti o situazioni dubbie, la Capitaneria ricorda che sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 il numero di centralino della Sala Operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.-

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