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Datteri pescati nel porto interno: arriva la Guardia Costiera

In fondo al Seno di Ponente. Responsabili in fuga prima di essere sorpresi dai militari. Molluschi rilasciati in mare

BRINDISI – Datteri di mare pescati abusivamente addirittura nella parte più interna del Seno di Ponente del porto di Brindisi, dove malgrado le recenti bonifiche dei fondali l’acqua non può certo considerarsi purissima. Una circostanza che deve fare riflettere chi acquista e consuma, magari anche sottobanco al ristirante, questi molluschi di cui non solo è vietata la vendita, ma anche l’acquisto e il consumo.

Questa mattina il peeraonale di Polizia Marittima della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Brindisi ha infatti effettuato il sequestro di 2,5 chilogrammi di datteri di mare della specie Litophaga litophaga. I molluschi sono stati rinvenuti abbandonati, all’interno di un contenitore di plastica, sul tratto iniziale della banchina del lungomare Amerigo Vespucci.

Sequestro datteri porto di Brindisi (3)-2 Sequestro datteri porto di Brindisi (4)-2

I militari hanno individuato sul posto anche numerosi pezzi di roccia frantumata, segno evidente che le operazioni di estrazione del mollusco erano in corso sino a poco prima dell’arrivo della pattuglia. I pescatori di frodo si sono accorti del pericolo e hanno dovuto abbandonare il pescato, allontanandosi per evitare di incorrere nelle conseguenze penali della loro azione.

I reati contestabili sono infatti quelli di “”asportazione di specie marine protette per i quali ne è totalmente vietata la cattura, detenzione e commercializzazione oltre che di danneggiamento della struttura rocciosa coralligena della scogliera interessata e deturpamento di bellezze naturali””. In particolare, gli stessi reati sono contestati come già detto a chiunque venga colto in flagranza all’atto del consumo.

Sequestro datteri porto di Brindisi (5)-2 Sequestro datteri porto di Brindisi (2)-2-2

La pesca di questi molluschi ha un altissimo potenziale distruttivo, ribadisce la Capitaneria: la cattura, infatti, avviene martellando e frantumando le scogliere dove i datteri scavano le loro gallerie, con danni gravissimi all’ambiente marino. I datteri sequestrati stamani, su ordine del pm, sono stati rilasciati in mare.

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