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Cronaca

S.Vito, pesce "fresco" scaduto nel 2008

BRINDISI – Trascorse le festività, in cui il consumo di prodotti ittici cresce in maniera esponenziale, la Guardia Costiera di Brindisi rende noto il bilancio dei servizi condotti nel territorio di competenza, e inquadrati nella campagna nazionale di controlli promosso e coordinata dal comando generale del Corpo delle Capitaneria di Porto, denominata Mekong. Nel Brindisino il conto finale è di una tonnellata di prodotti ittici sottoposti a sequestro, la maggior parte perché in cattivo stato di conservazione o privi di tracciabilità una parte perché sottotaglia oppure perché ne sono vietati prelievo e consumo.

BRINDISI - Trascorse le festività, in cui il consumo di prodotti ittici cresce in maniera esponenziale, la Guardia Costiera di Brindisi rende noto il bilancio dei servizi condotti nel territorio di competenza, e inquadrati nella campagna nazionale di controlli promosso e coordinata dal comando generale del Corpo delle Capitaneria di Porto, denominata Mekong. Nel Brindisino il conto finale è di una tonnellata di prodotti ittici sottoposti a sequestro, la maggior parte perché in cattivo stato di conservazione o privi di tracciabilità una parte perché sottotaglia oppure perché ne sono vietati prelievo e consumo.

Il colpo più importante è stato effettuato in un centro all'ingrosso a nord di Brindisi, a S.Vito dei Normanni. Alle prime ore della mattina di giorno 20 dicembre, militari del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi, rinvenivano, all'interno della cella frigo del grosso centro di distribuzione di prodotti ittici numerose cassette contenenti prodotti ittici senza alcuna protezione, congelati abusivamente ed in cattivo stato di conservazione, inoltre trovavano numerose confezioni di prodotti alimentari di vario genere scadute alcune addirittura nel 2008.

Immediatamente veniva richiesto l'intervento del dirigente medico del servizio veterinario dell'Asl Siav area "B" di Brindisi, che concordava con i militari sulla pericolosità e non idoneità igienico sanitaria dei prodotti rinvenuti. Si procedeva pertanto al sequestro dei prodotti ittici ed alimentari per un totale di 750 chili. I prodotti su autorizzazione del pm Valeria Farina Valaori venivano distrutti.

Durante i controlli allo sbarco del pescato a Brindisi, il personale del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera ha rinvenuto oltre 170 chili di novellame pescato illegalmente nelle acque del Basso Adriatico, in violazione alle norme comunitarie e nazionali, denunciando gli autori. Lo stesso prodotto, in concordanza con il pm di turno Antonio Costantini, veniva donato in beneficenza alla Caritas di Brindisi.

La vigilia di Natale, durante i controlli allo sbarco dalle navi provenienti dalla Grecia, sempre il nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi con la collaborazione dei funzionari delle Dogane di Brindisi e dei militari della Guardia di Finanza, rinvenivano in un furgone ben occultati 17 chili di datteri di mare, prodotto molto ricercato ma la sua pesca e commercializzazione sono vietate dalle norme comunitarie e nazionali. Il conducente del veicolo, P.Z., è stato denunciato.

Infine, durante i controlli presso le pescherie e i ristoranti di tutta la provincia, Guardia Costiera di Brindisi e personale della Delegazione di Spiaggia di Savelletri, rinvenivano prodotti ittici senza la prevista documentazione obbligatoria per la tracciabilità in violazione delle norme comunitarie e nazionali in materia di corretta commercializzazione.

Per tale violazione sono stati multati tre titolari di esercizi commerciali con una sanzione di 1.500 euro e il prodotto è stato posto sotto sequestro amministrativo, con la conseguente convalida da parte del direttore del Dipartimento Prevenzione Servizio Veterinario Area "B" dell'Asl di Brindisi, che ne ha disposto la distruzione.

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