Cronaca

Pestaggio per 20 mila euro di pizzo: due arresti. E finisce nei guai anche un poliziotto

Coinvolti un 35enne e un 34enne: sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, ma davanti al gip hanno negato queste motivazioni. L'agente è ai domiciliari: avrebbe effettuato accessi abusivi alla banca dati Sdi delle forze dell'ordine

Dietro il pestaggio, la richiesta estorsiva. Due brindisini sono stati arrestati dagli agenti della squadra mobile di Brindisi e dai finanzieri del comando provinciale. Un altro uomo è finito ai domiciliari, sempre in seguito a ordinanza di custodia cautelare firmata dalla gip del tribunale di Lecce Giulia Proto, ma per fatti diversi. L'inchiesta è stata coordinata dalla sostituta procuratrice della Dda di Lecce, Carmen Ruggiero. Il 34enne Bryan Maggi e il 35enne Davide Di Lena devono rispondere di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Nei guai anche un poliziotto, all'epoca dei fatti contestati in servizio presso la squadra mobile di Brindisi. Si tratta del 51enne Ilario Zippo, anche lui brindisino. Custodia cautelare in carcere per Maggi e Di Lena, domiciliari per l'agente, sul cui capo pende un'altra ipotesi: l'aver effettuato accessi abusivi alla banca dati dello Sdi (acronimo di sistema d'indagine, custodisce i dati a disposizione delle forze dell'ordine).

Maggi e Di Lena, nella ricostruzione degli inquirenti, il 24 febbraio 2023 avrebbero picchiato con calci e pugni il titolare di una tavola calda del capoluogo adriatico. Obiettivo: farsi corrispondere una somma pari a 20 mila euro. Risultato non raggiunto (la cifra sarebbe l'ingiusto profitto alla base del presunto reato) per eventi non dipendenti dalla volontà dei due. La vicenda è stata ricostruita dagli investigatori grazie a una serie di intercettazioni e di testimonianze. Non manca l'apporto dei collaboratori di giustizia. Dopotutto, in queste terre si scrive "mafia", si legge "Sacra Corona".

La stessa vittima avrebbe tentato di far intervenire una terza persona (non indagata in questo procedimento), ritenuta vicina alla frangia della Scu di Raffaele Martena (anche lui non coinvolto). Nell'ordinanza del gip, per spiegare la caratura di Maggi e Di Lena, vengono richiamate le dichiarazioni - tra gli altri - di Andrea Romano. Per esempio, Di Lena sarebbe affiliato a Luca Ciampi, a sua volta affiliato al "professore" Vicientino. Maggi, invece, in questi giorni sta affrontando un'altra vicenda processuale, relativa all'inchiesta "The Wolf". Su di lui pende una richiesta di condanna pari a dieci anni e sette mesi di reclusione.

Poi, per quanto riguarda l'agente indagato e ristretto ai domiciliari, c'è subito da specificare che non gli viene contestato di avere a che fare con la Scu. E la presunzione d'innocenza, ovviamente, vale anche per gli altri due indagati. Le indagini non sono neanche chiuse. Tornando a Zippo, la sua posizione è diversa: è "entrato" nelle indagini grazie alle intercettazioni. Avrebbe effettuato accessi alla banca dati per ragioni non di servizio, ma nel momento in cui la vittima della tentata estorsione gli avrebbe chiesto di fare ricerche su conoscenti. Zippo, nell'ipotesi della Dda, avrebbe verificato la posizione di un famigliare e di qualche esercente brindisino.

Gli arresti risalgono a martedì 11 giugno. Oggi, giovedì 13, sia Maggi che Di Lena, assistiti dagli avvocati Mauro Durante e Laura Beltrami, sono comparsi davanti alla gip Proto. Il secondo ha negato fermamente l'accusa di tentata estorsione, rispondendo alle domande. Anche Maggi ha scelto di spiegare le proprie ragioni. Sì, l'incontro e la colluttazione ci sono stati da parte propria, ma alla base ci sono ruggini di natura squisitamente personale, nessuna richiesta di denaro, ha dichiarato. Presso il tribunale leccese, invece, è comparso davanti al gip l'agente Zippo, assistito dall'avvocato Ferruccio Gianluca Palazzo. Zippo ha risposto alle domande, negando gli addebiti.

Articolo aggiornato alle 14:43 (interrogatori di garanzia)

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pestaggio per 20 mila euro di pizzo: due arresti. E finisce nei guai anche un poliziotto
BrindisiReport è in caricamento