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Petizione contro bivacco e degrado di fronte alla stazione: raccolte 135 firme

Ha raccolto 135 firme una petizione lanciata da un gruppo di brindisini contro lo stato di assoluto degrado in cui versano i giardinetti di piazza Crispi, divenuti meta di bivacco

BRINDISI – Ha raccolto 135 firme una petizione lanciata da un gruppo di brindisini contro lo stato di assoluto degrado in cui versano i giardinetti di piazza Crispi, di fronte alla stazione ferroviaria, e il marciapiede di via Bastioni San Giorgio, una zona diventata meta di bivacchi diurni e notturni. I residenti hanno documentato con una serie di foto i disagi patiti quotidianamente nell’uscire di casa o nel far rientro presso le rispettive abitazioni. I sottoscrittori della petizione chiedono “un intervento urgente teso a porre fine all’inesorabile  fenomeno di degrado, dell’area anti stante la stazione ferroviaria”. 

Non solo i cittadini, ma anche i turisti e i commercianti della zona “convivono- si legge nel documento - con una situazione di degrado ed inciviltà: individui stranieri che bivaccano in gruppo nei pressi degli accessi alle residenze private (costringendo i residenti a chiedergli di allontanarsi per potervi accedere) spesso con bottiglie di alcolici in mano; capannelli vicino ai locali commerciali gestiti da extra comunitari, individui che espletano i propri bisogni in strada, senza il minimo decoro e senso civico”. 

I cittadini affermano di vivere “nell’insicurezza e nel disagio”. Basti pensare che “in molte occasioni ci sono state delle risse tra extracomunitari, che hanno reso necessario l’intervento della forza pubblica”. 

I giardinetti, di fatto, sono diventati off limits. I residenti puntano il dito contro “giovani extracomunitari, che utilizzano la fontana per la propria igiene personale e per lavare i propri indumenti, che con cartoni si sdraiano e riposano nelle ore diurne e notturne, che occupano tutte le panchine (teoricamente ad uso di coloro che dovranno prendere il treno) con buste e zaini”. 

“Le mamme con bambini, che prima portavano i propri piccoli in quella piazza – si legge ancora nella petizione - oggi hanno il terrore di attraversarla, perché, occupata da uomini in adunanza perenne. Il prato è disseminato da bottiglie di alcolici, indumenti, cartoni (utilizzati come giaciglio) e rifiuti vari”.  

I cittadini rimarcano come tutto ciò costituisca una violazione dell’articolo 17 del Regolamento di Polizia Urbana che sancisce il  “Divieto di bivacco e accattonaggio”, chiarendo come, ai fini della salvaguardia della qualità della vita, del decoro e della sicurezza urbana è vietato:  occupare abusivamente spazi pubblici o a fruizione collettiva;  sedersi, sdraiarsi o soggiornare nelle strade, nelle piazze, nei giardini, sui marciapiedi, sotto i portici, sui gradini dei monumenti e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti e in altri luoghi pubblici recando intralcio o disturbo alla pubblica circolazione; ostacolare la circolazione pedonale o intralciare in qualsiasi modo l'accesso agli edifici, pubblici o privati, e alle attività di vario genere ivi situate; consumare alimenti e bevande in luoghi pubblici o di uso pubblico con modalità non consone al decoro dei luoghi;  raccogliere, per qualsiasi motivo, questue, elemosine, fondi o firme causando molestie o disturbo ai passanti; la raccolta fondi o firme su aree pubbliche deve essere debitamente autorizzata. 

I firmatari dunque si rivolgono direttamente alla sindaca Angela Carluccio, “affinché, vengano poste in essere le misure idonee a risolvere tale situazione di disagio e degrado. Infine viene manifestato l’auspicio “che questa area del centro cittadino, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri, possa ritrovare il decoro, la sicurezza e la dignità che per anni l’hanno contraddistinta, restituendo a tutti i cittadini di Brindisi, ed in particolare ai residenti della zona, la serenità e la libertà di fruire di questi scorci di centro cittadino ormai impraticabili”.   

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