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Piaga furti di olive, la rabbia di un proprietario: "Ormai lavoriamo per i ladri"

L'esasperazione di un piccolo imprenditore che oggi ha subito l'ennesimo furto: "In un mese rubati 15 quintali di raccolto"

BRINDISI – I furti di olive sono una piaga costante per i piccoli imprenditori che fra mille sacrifici coltivano i loro terreni, spesso guadagnando quanto basta per sfamare le rispettive famiglie. L’opinione pubblica, distratta da eventi criminosi ben più eclatanti, non dà particolare peso ai predoni che saccheggiano le campagne. Eppure sono notevolissimi i danni patiti dagli agricoltori presi di mira dai saccheggiatori di uliveti. Ne sa qualcosa un proprietario terriero che all’alba di oggi (29 gennaio) ha trovato nuovamente ripulito il suo fondo situato fra Erchie e Avetrana.

“Sono proprietario – dichiara la vittima – di 200 alberi di ulivi. Oggi mi sono alzato presto per andare a raccoglierle. Ma una volta giunto nella mia proprietà, mi sono imbattuto, per l’ennesima volta, in una brutta sorpresa”. Il proprietario contava di raccogliere fra i 7 e gli otto quintali di olive. “Alla fine – spiega, con forte rammarico – ho racimolato solo 80 chili. Il resto del raccolto era stato depredato nel corso della notte. In un mese ci hanno rubato 15 quintali di olive”.

Con ogni probabilità, mentre il malcapitato raccoglieva le olive scampate alla razzia, i ladri aveva già portato la refurtiva in qualche frantoio della provincia, per intascare il bottino. “Dall’inizio dell’anno – prosegue la vittima – la mia famiglia ha già sporto due denunce di furto. Quella di oggi è la terza. Per portare l’ulivo a buon frutto investiamo molti soldi e ci spacchiamo la schiena nei campi. E poi arrivano queste persone a raccogliere i frutti del nostro lavoro, introducendosi in una proprietà privata. Sono indignato per il fatti che tali soggetti, per soddisfare i loro ‘vizi’, perché sono certo che non si tratti di individui spinti a rubare dalla fame, debbano mandate in rovina gente perbene”.

Va detto che le forze dell’ordine, come testimoniato dai numerosi ladri di olive colti in flagrante nelle ultime settimane, stanno sostenendo un grosso sforzo per arginare il fenomeno, predisponendo anche dei servizi specifici di controllo del territorio. La piaga, però, è talmente diffusa che è praticamente impossibile debellarla del tutto. 

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