Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Gli interventi sulla falesia ancora bloccati in attesa dei pareri ambientali

E' inarrestabile il processo di erosione della falesia, ma è ancora tutto in alto mare per quanto riguarda il progetto di consolidamento della stessa, il cui appalto è stato affidato nel mese di marzo 2014 alla RA Costruzioni Srl. Doveva essere la stessa ditta a istruire l'iter per la valutazione di impatto ambientale, ma oggi 5 marzo 2015, a distanza di un anno, è tutto completamente fermo

BRINDISI - E’ inarrestabile il processo di erosione della falesia, ma è ancora tutto in alto mare per quanto riguarda il progetto di consolidamento della stessa, il cui appalto è stato affidato nel mese di marzo 2014 alla RA Costruzioni Srl. Doveva essere la stessa ditta a istruire l’iter per la valutazione di impatto ambientale, ma oggi 5 marzo 2015, a distanza di un anno, è tutto completamente fermo, così come è sconosciuta la data di inizio dei lavori.

Le pratiche per la messa in sicurezza della falesia stanno facendo il giro degli enti in attesa che da Roma sciolgano la riserva sulla Via. Si, perché – secondo quanto appreso da Palazzo di Città - il progetto si sarebbe bloccato dopo la conferenza dei servizi, durante la quale la Soprintendenza competente avrebbe chiesto un approfondimento del progetto prima di escluderlo dalla valutazione di impatto ambientale. Sulla base di tali perplessità e di un “no” non proprio netto, la Regione Puglia ha considerato il parere sfavorevole, rimandando così la decisione alla presidenza del Consiglio dei Ministri che a breve dovrà esprimersi sulla questione e dare l’ok o meno per l’avvio dei lavori.

La falesia in erosione ad Acque Chiare-2A questo va aggiunto che quello relativo alla Via è un procedimento importante da cui non si può prescindere, ancor più perché nel progetto definitivo presentato alla Regione ricade un’area protetta (la cui presenza, tra l’altro era già stata segnalata dallo stesso Comune): quella che riguarda la porzione della Riserva naturale dello Stato e dell’Area marina protetta di Torre Guaceto, direttamente interessata dai lavori di messa in sicurezza e protezione del tratto di costa caratterizzato da dissesto idrogeologico. (Nella foto, la falesia in erosione ad Acque Chiare)

“Si tratta di ritardi burocratici – ha affermato l’architetto Fabio Lacinio, dirigente comunale ai Lavori Pubblici -, la Regione ha ritenuto doveroso interpellare la presidenza del Consiglio dei Ministri e ora siamo in attesa di loro risposte. Ora non so quanto tempo ci vorrà, ma una volta che sapremo chi sarà il referente del dipartimento con cui dovremo interfacciarci, sarà nel nostro interessa velocizzare il lavoro. Aspetteremo di sapere se da Roma emetteranno parere favorevole o contrario sulla Via, richiedendo magari in più una revisione o una integrazione del progetto di cui dovrà occuparsi la ditta RA Costruzioni, così come prevede il contratto di appalto. Purtroppo davanti a questi intoppi la colpa è di nessuno. Una volta che riceveremo queste risposte lavoreremo in fretta per cercare di avviare quanto prima i lavori. E’ nell’interesse di tutti.”

Insomma, come era facile dedurre si tratta di una questione non facile da sbrogliare: il progetto è ben incastrato in un tunnel di ostacoli burocratici. Non resta che sperare di vedere, prima o poi, luce all’orizzonte.

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