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I rilievi di polizia e Capitaneria

I rilievi di polizia e Capitaneria

Piattaforme abusive nel porto: sequestro

BRINDISI – Tre pontili completamente abusivi e precari, quindi molto pericolosi per l'incolumità dei cittadini, installati vicino allo scarico delle acque di raffreddamento del Petrolchimico, sono stati scoperti e sequestrati giovedì mattina da Capitaneria di Porto e Digos nell'ambito di un'operazione congiunta.

BRINDISI - Tre pontili completamente abusivi e precari, quindi molto pericolosi per l'incolumità dei cittadini, installati vicino allo scarico delle acque di raffreddamento del Petrolchimico, sono stati scoperti e sequestrati giovedì mattina da Capitaneria di Porto e Digos, nell'ambito di un'operazione congiunta tesa al contrasto dell'abusivismo demaniale marittimo nelle zone portuali.

C'è il rischio che la zona venisse utilizzata anche come deposito temporaneo di pesce e molluschi che poi sarebbero finiti sulle tavole dei brindisini. Gli investigatori non hanno trovato tracce che confermino questa ipotesi ma non escludono tale possibilità. I pontili sequestrati erano composti da una struttura in tubi Innocenti che facevano da base a una struttura in legn paiolato, e complessivamente occupavano una superficie di circa 100 metri quadri.

"Tali opere abusive, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza della navigazione, vengono spesso sfruttate dai pescatori di frodo per l'approdo di piccole imbarcazioni con conseguente sbarco dei proventi di tale attività illegale", si specifica in una nota stampa.

Il personale operante, coordinato dal comandante della Capitaneria di porto, il capitano di vascello Mario Valente e dal dirigente della Digos, Vincenzo Zingaro, dopo aver informato il magistrato di turno, ha posto sotto sequestro penale l'intera area nonché tutte le strutture abusive per i reati puniti dal codice della navigazione, e non appena verrà rilasciato il nulla i tre pontili verranno rimossi.

"Tale operazione scaturisce dall'impegno quotidiano delle locali forze di polizia che, operando in stretta collaborazione, si impegnano nel controllo del demanio marittimo e del mare territoriale, mirando a colpire tutti quei fenomeni di abuso che impediscono la libera fruizione da parte dei cittadini o un uso non conforme alla legge".

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