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Picchia il rivale in amore e spara contro la sua auto: arrestato

Una contesa sentimentale nella tarda serata di ieri (25 giugno) è sfociata in un'aggressione per strada seguita dall'esplosione di un colpo di pistola a scopo intimidatorio. Un giovane in preda alla gelosia è stato ammanettato nella notte dai carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana

VILLA CASTELLI – Una contesa sentimentale nella tarda serata di ieri (25 giugno) è sfociata in un’aggressione per strada seguita dall’esplosione di un colpo di pistola a scopo intimidatorio. Un giovane in preda alla gelosia è stato ammanettato nella notte dai carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana al comando del tenente Rampino, che hanno operato in sinergia con i colleghi della stazione di Villa Castelli coordinati dal maresciallo D’Ammacco.

Si tratta di Antonio Piccirillo, 23 anni, di Monteiasi (Taranto). Il giovane avrebbe agito insieme a un parente, il 70enne G.F., del posto, denunciato a piede libero. Entrambi devono rispondere di lesioni personali aggravate, detenzione e porto illegale di arma clandestina, danneggiamento aggravato, ricettazione, detenzione non denunciata di munizioni e spari in luogo pubblico.

I militari hanno lavorato fino a notte fonda per ricostruire la dinamica dei fatti. Da quanto appurato dalle forze dell’ordine, erano circa le ore 23,30 quando Piccirillo, mentre percorreva in auto le vie di Villa Castelli, ha incrociato il rivale in amore: un 34enne del posto.

Quest’ultimo procedeva alla guida di una Fiat Panda. Piccirillo e il suo parente lo hanno affiancato e gli hanno sbarrato la strada. Non appena il 34enne è sceso dall’abitacolo, lo avrebbero malmenato brutalmente. Poi uno dei due ha estratto una pistola e ha sparato contro il parabrezza della Panda, a scopo intimidatorio. Non appena gli aggressori si sono dileguati, la vittima si è diretta in caserma per denunciare l’accaduto. L’aspetto insolito della vicenda è che il 34enne aveva con sé la pistola: una scacciacani modificata in una calibro 9 con canna resa idonea allo sparo.

L’ipotesi presa in considerazione dagli investigatori è che gli aggressori, nella colluttazione, abbiano fatto cadere la pistola per strada. La vittima poi se n'è impossessata.  I carabinieri, ad ogni modo, partendo dalla testimonianza del 34enne, hanno intrapreso una serrata attività investigativa. Dopo aver visionato le immagini riprese dalle telecamere presenti in zona ed aver ottenuto ulteriori riscontri, alle prime luci del giorno, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Antonio Costantini, hanno arrestato Piccirillo in flagranza di reato. Il 23enne è stato condotto nella sua abitazione in regime di domiciliari. A vittima ha riportato lesioni con prognosi di 10 giorni. La sua auto è stata posta sotto sequestro.

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