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Picchiava la compagna per convincerla a prostituirsi: denunciato

I carabinieri della stazione di Carovigno, coadiuvati dai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di San Vito dei Normanni, hanno denunciato un 27enne nigeriano per maltrattamenti in famiglia

CAROVIGNO - I carabinieri della stazione di Carovigno, coadiuvati dai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di San Vito dei Normanni, hanno denunciato in stato di irreperibilità, un 27enne nigeriano, stabilmente domiciliato a Carovigno per maltrattamenti in famiglia. Dagli accertamenti è emerso anche che il giovane ha tentato di far prostituire la compagna.

L’intervento dei militari dell’arma risale alla tarda serata di lunedì 7 agosto quando sul 112 è giunta la segnalazione riguardante una violenta lite in casa di una famiglia nigeriana. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato una donna che poco prima era stata malmenata dal compagno che nel frattempo si era allontanato a bordo di un’utilitaria, facendo perdere le sue tracce. La vittima ha raccontato ai carabinieri che il suo compagno, già da giorni, la sottoponeva a continui maltrattamenti, percosse, vessazioni ed insulti, al solo ed ignobile scopo di avviarla alla prostituzione.

La vittima è stata accompagnata dai carabinieri presso il Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Ostuni, dove le è stato riscontrato un trauma contusivo per il quale i medici le prognosticavano una guarigione in venti giorni. L’uomo, invece, nel frattempo, è rimasto irreperibile, ma viene attivamente ricercato.

A Brindisi, invece, i carabinieri della stazione Casale, hanno arrestato, in ottemperanza di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano, H.O., 22 anni, residente in Milano, rintracciato presso il centro di accoglienza di Restinco. L’uomo dovrà scontare la pena residua di 4 anni, 8 mesi e 2 giorni di reclusione per furto aggravato, rapina, lesioni personali e violenza sessuale aggravata, commessi nel capoluogo lombardo nell’anno 2013. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

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