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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Ostuni

Pilone, vasca liquami: "Il Comune ignora le decisioni della commissione Ambiente"

Duro intervento del comitato di Salvaguardia della spiaggia del Pilone contro una delibera della giunta del sindaco Coppola, che apporta una variante al progetto di realizzazione dell'impianto fognario al Pilone, senza spostare la vasca

OSTUNI – Strali infuocati del Comitato per salvaguardia del Pilone contro l’amministrazione comunale di Ostuni, “rea” di aver approvato una delibera che apporta delle modifiche alla vasca di raccolta dei liquami dell’Acquedotto Pugliese che verrà realizzata a ridosso della spiaggia libera del Pilone, senza spostarne l’ubicazione.

Giacarlo Scalone, esponente del Comitato, è il firmatario di una nota durissima nei confronti del sindaco della Città Bianca, Gianfranco Coppola, accusato di non aver tenuto conto delle direttive impartite dalla Commissione ambiente del Senato. L’indice viene puntato contro la delibera che introduce una variante alla vasca liquami. Si tratta per il Comitato di una “presa in giro nei confronti dei cittadini”.

“Infatti – sostiene Scalone - è del tutto evidente che il problema in questione non attiene alle caratteristiche tecniche della vasca, ma alla sua ubicazione sulla spiaggia. Questo Comitato si batte da 5 anni affinché la vasca venga spostata a 300 metri dalla spiaggia in un sito, già individuato nel 2005 dallo stesso Comune di Ostuni, in possesso delle medesime caratteristiche tecnico-idrauliche di quello individuato dall’Aqp”.

A detta del Comitato, l’amministrazione non avrebbe rispettato “gli impegni presi con la Commissione Ambiente del Senato”, con riferimento alle conclusioni della Commissione (approvate all’unanimità in data 25 maggio) in cui il governo viene impegnato “ad avviare un tavolo di coordinamento…al fine di evitare lo sversamento dei liquami direttamente in mare; di valutare la sospensione dei lavori avviando la comparazione per la valutazione di soluzioni progettuali e siti alternativi; a coinvolgere in tali attività le comunità locali per il tramite delle istituzioni territoriali, delle associazioni ambientaliste e dei comitati locali dei cittadini”.

Il comitato quindi esprime il suo sconcerto per il mancato rispetto da parte del Comune delle decisioni della commissione “approvando in solitaria, un progetto che prevede lo sversamento in mare in caso di avaria, non partecipando a nessun tavolo di trattative, escludendo la soluzione del sito alternativo e non ascoltando nessuna voce del territorio, rinnegando tutte le garanzie di salvaguardia della spiaggia sbandierate durante la campagna elettorale”.

“Il secondo motivo di sconcerto – si legge ancora nella nota - è dovuto al fatto che l’Amministrazione Coppola con delibera n° 155 del 3 giugno 2016 aveva stabilito di: ‘acquisire, prendere atto e condividere il progetto redatto dalla società Etacons s.r.l’”. Ma “tale progetto – rimarca Scalone - è esattamente quello che prevede lo spostamento della vasca a 300 metri dal mare”.

Il comitato, quindi, a tutela della spiaggia, invita: “la cittadinanza di Ostuni e della Provincia di Brindisi a manifestare il proprio dissenso, perché vengano eseguite le decisioni del Senato e vengano rispettate le legittime richieste dei cittadini”; “l'amministrazione ad annullare o modificare tale deliberato, in maniera tale che risulti evidente ed esplicito il fatto che il parere favorevole riguarda l’ interramento della vasca ma subordinato al cambio di localizzazione”.

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