Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca Ostuni

Pilone, vasca liquami: si lavora all'ipotesi di un'ubicazione diversa

La giunta regionale si impegna a coordinare il lavoro fra i tre assessorati coinvolti (Ambiente, Urbanistica e Lavori pubblici) per valutare la fattibilità di uno spostamento della vasca liquami del Pilone in un sito diverso

OSTUNI - La giunta regionale si impegna a coordinare il lavoro fra i tre assessorati coinvolti (Ambiente, Urbanistica e Lavori pubblici) per valutare la fattibilità di uno spostamento della vasca liquami del Pilone in un sito diverso rispetto a quello previsto dall'attuale progetto, al ridosso della spiaggia libera, nei pressi dell'oasi protetta del parco delle Dune Costiere. E' quanto emerge dalla risposta alla interrogazione urgente presentata oltre due mesi fa dal consigliere regionale Gianluca Bozzetti (Movimento 5 stelle). 

“Anche se dispiaciuti dal notevole ritardo con il quale riceviamo risposta a questa interrogazione urgente - dichiara il consigliere regionale M5S Gianluca Bozzetti - siamo soddisfatti che finalmente la giunta abbia preso un formale impegno per coordinare nel più breve tempo possibile i lavori dei 3 assessorati coinvolti (Ambiente/Urbanistica/Lavori pubblici) al fine di valutare ed arrivare ad una possibile nuova convocazione di una conferenza di servizi che possa finalmente valutare l’ubicazione alternativa della vasca di sollevamento.”
 
Il consigliere pentastellato esprime il suo rammarico per l’assenza dell’assessore Giannini per motivi istituzionali che non ha permesso una discussione eterogenea e comprensiva dei vari aspetti che coinvolgono la vicenda.
 
“Tale richiesta non è arrivata solo dal Movimento 5 Stelle Puglia attraverso ben due interrogazioni - prosegue Bozzetti - ma prima di tutto dalla comunità ostunese e dal “Comitato per la salvaguardia del Pilone”. La stessa comunità che attraverso una delibera del 25/05/2016 ha ufficialmente formalizzato la volontà dei cittadini. Vigileremo sull’impegno preso dall’assessore Curcuruto e crediamo che la scelta di una diversa ubicazione della vasca sia non solo una scelta di buon senso ma anche, come documentato dal “Progetto Stasi” - conclude - una scelta tecnicamente ed economicamente sostenibile”. 

Il “Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone”, intanto, ha preso atto con soddisfazione della richiesta del Comune di Ostuni al Presidente della Regione Puglia di convocare un nuova Conferenza dei Servizi per lo spostamento dell’impianto di sollevamento dei liquami fognari dalla spiaggia del Pilone in un sito, rispettoso dell’ambiente e degli interessi dei cittadini di Ostuni e di migliaia di bagnanti di tutta l’area. 

“E’ ora che tutti gli Enti interessati  - si legge in una nota del comitato - mantengano gli impegni assunti in questi anni, per evitare la realizzazione di un’opera ch’è uno sfregio ad una spiaggia-icona della costa ostunese e dell’intera Puglia”. 

“Il primo invito a mantenere l’impegno di convocare una nuova Conferenza dei Servizi  - si legge ancora nella nota - è rivolto al Presidente della Regione Emiliano ed all’Assessore alle Opere Pubbliche Giannini che qualche mese fa hanno assunto tale impegno con questo Comitato. Al Presidente Emiliano questo Comitato chiede di avere, per il semplice spostamento della vasca dei liquami fognari del Pilone, lo stesso impegno profuso per impedire l’accesso del gasdotto a Melendugno. Per tale approdo la Regione si deve battere contro lo Stato, per spostare di 200 metri la vasca del Pilone la Regione deve solo battersi contro se stessa”. 

“Il secondo invito è rivolto all’Ufficio Regionale per la tutela del Territorio che dopo aver a lungo ostacolato l’ubicazione della vasca in un sito così macroscopicamente devastante, ha alla fine ceduto alle richiesta dell’Aqp, dando via libera al progetto. A tale ufficio questo Comitato chiede che prenda atto che il sito alternativo, proposto dal comitato ed ormai fatto proprio dal Comune di Ostuni, è perfettamente idoneo allo scopo, in quanto tutelativo dell’ambiente e conservativo della funzionalità dell’opera di canalizzazione”. 

“Il terzo invito è rivolto all’Autorità di Bacino ed all’Aip perché, in sede di Conferenza, esprimano il loro parere favorevole ad una variante di progetto a costo zero e migliorativo del precedente progetto Aqp. 

Il quarto invito è rivolto al Parco delle Dune, sul confine del quale verrebbe eseguito l’eco-mostro dell’Aqp, perché ufficializzi in sede di Conferenza il parere favorevole già pubblicamente espresso a favore dello spostamento dell’impianto dalla spiaggia del Pilone”.   “Il quinto invito è rivolto alla ASL-Brindisi perché, inascoltata nella originaria Conferenza di Servizi, faccia sentire nella nuova Conferenza il suo dissenso per l’esecuzione di un’opera sulla battigia di una spiaggia, per evitare il prevedibile esito, in caso di malfunzionamento dell’impianto, di un inquinamento senza riparo dell’intero arenile. L’Asl di Brindisi deve impedire che l’Aqp costruisca un altro impianto che come quello di Torre S. Gennaro, in estate distruggano spiagge e turismo”. 

“Il sesto invito è rivolto all’Amministrazione Provinciale di Brindisi, perché in sede di nuova Conferenza dei Servizi, si assuma la sua responsabilità, prendendo atto che l’ubicazione dell’impianto su una spiaggia non è certamente consono ai suoi impegni istituzionali di difesa del territorio, esprimendo il suo parere favorevole allo spostamento dell’impianto”. 

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