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Pinuccio con i lavoratori ex Nubile davanti all'impianto di Cdr

Pinuccio con i lavoratori ex Nubile davanti all'impianto di Cdr

Caos rifiuti: Pinuccio di "Striscia la Notizia" incontra gli ex Nubile

La troupe del tg satirico ha realizzato un servizio sui rifiuti sparsi per le vie cittadine e sull'impianto di Cdr. I lavoratori giorni fa hanno incontrato il procuratore Dinapoli

BRINDISI – Anche “Striscia la notizia” si occupa del caos rifiuti nella città di Brindisi, con un servizio riguardante l’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi (sotto sequestro dal febbraio 2016 nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti fra l’ex sindaco Mimmo Consales e l’ex amministratore della ditta Nubile, Luca Screti) e il destino dei 40 ex lavoratori della Nubile che prestavano servizio sia presso lo stesso  impianto di Cdr che nella discarica comunale di Autigno (anche questa sotto sequestro da oltre un anno nell’ambito di un’altra inchiesta sull’inquinamento causato dalla discarica in cui sono coinvolti, oltre allo stesso Screti, i rappresentanti di Provincia, Arpa Puglia e Comune di Brindisi).

L’inviato del tg Satirico delle reti Mediaset, Pinuccio, ha incontrato stamani un gruppo di lavoratori, all’esterno dell’impianto di Cdr. Prima di raggiungere il sito, la troupe di Striscia ha girato delle immagini in alcune strade del rione Sant’Elia piene zeppi di rifiuti, documentando lo stato di degrado in cui versa la periferia.

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I lavoratori (dei 40, sono 26 quelli della platea storica, mentre gli altri 14 sono stati assunti con contratti a tempo determinato fra il 2013 e il 2014) hanno espresso la loro frustrazione per l’indifferenza mostrata nei loro confronti dagli enti coinvolti nella gestione del ciclo dei rifiuti (Comune e Regione su tutti). Da dodici mesi gli ex Nubile (quasi tutti padri di famiglia) vanno avanti (fra mille difficoltà) con l’indennità di disoccupazione.

Nel corso dell’intervista rilasciata a Pinuccio, è emerso che pochi giorni fa un paio di rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, per chiedere delucidazioni sul mancato dissequestro dell’impianto di Cdr. Dinapoli, da quanto riferito dai lavoratori, ha spiegato che i sigilli non sono stati ancora rimossi poiché alla Procura non è mai stato presentato un cronoprogramma per la messa a norma della struttura.

Impianto di Cdr-3

E’ forte dunque il disappunto nei confronti della struttura commissariale della Regione che ha assunto le redini di tutte le Oga Pugliesi, per non aver prodotto, in un anno, alcun piano per l’adeguamento e la messa a norma dell’impianto di Cdr (discorso analogo vale anche per la discarica di Autigno).

I lavoratori hanno rimarcato come l’inerzia della struttura commissariale si stia ripercuotendo sui costi del servizio di trasporto e conferimento dei rifiuti (la scorsa estate, al culmine dell’emergenza, i rifiuti prodotti nel Brindisino andavano a finire in Emilia Romagna, con tariffe esorbitanti) e quindi anche sulle tasche dei brindisini, che continueranno a pagare la Tari più alta d’Italia.

Ai microfoni di Striscia i lavoratori hanno rinnovato la richiesta di un incontro con il presidente della Regione (già formulata attraverso una lettera pubblicata lo scorso 4 gennaio da BrindisiReport.it), sostenendo che i fondi per far ripartire gli impianti ci sono già, basta sbloccarli: si tratta di uno stanziamento pari a 150 milioni da parte del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), nell’ambito del “Patto per la Puglia”. 

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