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Cronaca Ceglie Messapica

Pioggia nera e aziende chiuse a Ceglie per l'incendio di Taf

CEGLIE MESSAPICA – Ad Ostuni cinque centimetri di grandine. A Francavilla Fontana, acqua mista a grandine. A Ceglie Messapica, pioggia di fuliggine per buona parte della giornata dopo l’incendio di possibile natura dolosa che ha distrutto lo stabilimento della Taf Pneumatici di Angelo Turrisi, 58 anni. Attività che gestisce con i figli nei tre punti vendita a Brindisi, Francavilla e nella “Città della gastronomia”. Danni in via di quantificazione, che si aggirerebbero, almeno, attorno ai 2 milioni di euro.

CEGLIE MESSAPICA - Ad Ostuni cinque centimetri di grandine. A Francavilla Fontana, acqua mista a grandine. A Ceglie Messapica, pioggia di fuliggine per buona parte della giornata dopo l'incendio di possibile natura dolosa che ha distrutto lo stabilimento della Taf Pneumatici di Angelo Turrisi, 58 anni. Attività che gestisce con i figli nei tre punti vendita a Brindisi, Francavilla e nella "Città della gastronomia". Danni in via di quantificazione, che si aggirerebbero, almeno, attorno ai 2 milioni di euro.

L'inferno scoppia dopo la mezzanotte e mezza. Lingue di fuoco altissime e colonne di fumo fino all'alba visibili anche a qualche chilometro da Ceglie Messapica. Rogo, sembrerebbe dai primi rilievi degli investigatori, di origine dolosa: le fiamme sarebbero partite da una pila di gomme situate all'interno del capannone innescando un rogo incontrollabile fino alle 5 del mattino. Distrutta un'area di 5mila metri quadrati tra un capannone da oltre 1500 metri quadri ed un deposito all'aperto di circa 3.500 metri quadrati dove venivano stoccate le gomme.

Altissime le temperature sprigionate dalle fiamme che hanno fatto collassare le strutture ed una parte del solaio del capannone coperto. Sul posto sin dalla prima segnalazione sono stati mobilitati tutti i vigili del fuoco della provincia, comandante compreso. L'ingegnere Carlo Federico ha coordinato l'intervento di 9 squadre provenienti dal comando provinciale di Brindisi, di Lecce e Taranto e dei distaccamenti di Francavilla Fontana, Ostuni e Martina Franca. Cinque le squadre che hanno proseguito il lavoro dopo l'alba circoscrivendo il rogo, domato intorno alle 11 del mattino.

L'opera dei vigili del fuoco è proseguita per tutto il resto della giornata. Le fiamme si sono propagate anche all'esterno del capannone distruggendo una Fiat Punto e danneggiando una Twingo. Sul posto i carabinieri della locale stazione - guidati dal maresciallo Sante Convertini e della compagnia di San Vito dei Normanni - coordinati dal comandante Ferruccio Nardacci -, oltre ai tecnici dell'Arpa per la verifica dei livelli di tossicità della nube sprigionata.

"Non si è resa necessaria una vera e propria ordinanza - spiega il sindaco Luigi Caroli che ha seguito l'evolversi della situazione da vicino -, ma abbiamo contattato un gran numero di aziende per mettere loro a conoscenza alcuni accorgimenti da seguire". Valori alti di inquinanti sarebbero stati registrati nei pressi del rogo: area industriale off-limits, in particolare per donne incinta e asmatici. Buona parte delle aziende, per quanto non via sia un numero elevato di personale nelle condizioni critiche, di cui sopra, sono rimaste chiuse.

Danni ingentissimi per Taf, praticamente rasa al suolo dalle fiamme, su cui sono in corso indagini. Distrutti, nell'incendio, anche i macchinari e le apparecchiature per il servizio di equilibratura delle gomme particolarmente costose. Pare che lo scirocco, che non è un vento che aiuta in caso di incendi, abbia perlomeno contenuto le ricadute negative sulla città, spostando la traiettoria dei fumo nonostante molti abitanti siano rimasti sorpresi dall'insolito fenomeno della giornata, la "pioggia nera".

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