Cronaca

Mercatino per i crocieristi, gli espositori: "Più promozione che vendite"

"Sono pochi i turisti interessati all'acquisto dei prodotti. E' stato più un mercatino di promozione, che finalizzato alla vendita. Sull'organizzazione nulla da dire, ma per il futuro bisognerà aggiustare il tiro". E' quanto pensano alcuni espositori, in particolare Roberta D'Arpa, responsabile marketing e comunicazione di Cantine Paolo Leo e Francesco Cito del caseificio Lanzillotti in merito all'iniziativa dedicata ai turisti e in corso di svolgimento all'interno nel complesso monumentale "ex Convento Scuole Pie"

BRINDISI - “Sono pochi i turisti interessati all’acquisto dei prodotti. E’ stato più un mercatino di promozione, che finalizzato alla vendita. Sull’organizzazione nulla da dire, ma per il futuro bisognerà aggiustare il tiro”. E’ quanto pensano alcuni espositori, in particolare Roberta D’Arpa, responsabile marketing e comunicazione di Cantine Paolo Leo e Francesco Cito del caseificio Lanzillotti in merito all’iniziativa dedicata ai turisti e  in corso di svolgimento all’interno nel complesso monumentale “ex Convento Scuole Pie”.

Partendo da questo, BrindisiReport.it, ha fatto il punto sulla situazione turistica brindisina nell’ottica di un nuovo scenario per la città e di una eventuale diversificazione della stagione crocieristica a partire dal 2016, dal momento che, secondo le notizie giunte nei mesi scorsi, le compagnie Msc e Tui non avrebbero, per il prossimo anno,  confermato alcuno scalo per Brindisi.  

Il mercatino in questione, gestito attraverso il brand “Brindisi My Destination” dalla società Destination Makers Srl in collaborazione con Slow Food Alto Salento, ha aperto i battenti lo scorso 18 maggio per essere attivo fino a novembre, ogni lunedì dalle ore 13.30 alle 17.30 e due martedì al mese dalle 10 alle 17, in concomitanza con l’arrivo delle navi da crociera in città. Esso, secondo quanto appreso anche attraverso gli organizzatori, pare si sia rivelato una iniziativa vincente più per un discorso legato alla promozione del territorio e dei suoi prodotti, che agli introiti economici ricavati dalla vendita della merce.

Emma Taveri-2“Siamo soddisfatti – ha affermato Emma Taveri, rappresentante della società Destination Makers - del lavoro svolto finora. Il Mercatino credo stia funzionando bene, i crocieristi partecipano e gli espositori anche. Devo dire, però, che sono pochi i turisti interessati all’acquisto dei prodotti: la maggior parte di loro vede, chiede informazioni, ma non compra.” Pensando alla vendita, forse potrebbe essere l’artigianato, i souvenir da conservare come ricordo, ad attrarre di più. O forse no.

“All’inizio – prosegue la Taveri - appena abbiamo aperto e per un  paio di volte, c’era chi vendeva oggetti artigianali, ricordini e quant’altro. Ma ci siamo accorti che per questi, la domanda era addirittura inferiore a quella per lo slow food e così abbiamo deciso di andare avanti solo con l’attività enogastronomica. Ciò, anche perché, sappiamo che sul lungomare e ogni tanto in piazza Vittoria in concomitanza con il nostro, si tiene il mercatino degli hobbisti, organizzato da Vetrine Inedite per promuovere l’artigianato e le creazioni dei ragazzi pugliesi.”

Roberta D'Arpa Cantine Paolo Leo-2Parole queste che, come già detto in precedenza, trovano conferma in quelle degli espositori. “Crediamo che questa sia una bellissima iniziativa – prosegue Roberta D’Arpa - in risposta al fatto che il turismo nel Salento continua ad essere una risorsa. Attraverso il Mercatino abbiamo cercato di accogliere i crocieristi in città nel migliore dei modi. Non possiamo lamentarci: sono stati in diversi ad acquistare,  dal momento che ogni degustazione era finalizzata alla vendita, ma, devo ammettere, che ci siamo accorti che il cliente  era prevalentemente interessato a conoscere i prodotti per poterli, magari, comprare in futuro. Molti, infatti, ci hanno chiesto se la nostra azienda fosse attrezzata per l’acquisto online e questo ci ha fatto immenso piacere.”

Francesco Cito, Caseificio Lanzillotti-2Una iniziativa che, quindi bisogna rivedere per diversi aspetti. A pensarla così Francesco Cito del Caseificio Lanzillotti. “Nulla da dire dal punto di vista organizzativo – dice - , ma non sono soddisfatto dei risultati ottenuti. Per quanto ci riguarda abbiamo venduto poco e niente: il lavoro era finalizzato alla promozione e basta. Paradossalmente ad acquistare sono stati diversi brindisini e non i crocieristi. Ma d’altronde, era anche comprensibile: le navi sono delle macchine da guerra per ciò che concerne il cibo. I turisti che scendono in città sono sazi fino alla cima dei capelli ed è quindi davvero cosa rara che si fermino ad acquistare i prodotti, nel nostro caso, di un caseificio. A questo aggiungiamoci l’orario, dalle 10 o dalle 13 alle 17 circa, fa davvero molto caldo, Brindisi praticamente è ferma ed è quindi quasi impossibile trovare gente interessata a  comprare. Bisognerebbe, secondo me, modificare qualcosa nello svolgimento di questo Mercatino.”

Proprio a tal proposito, a ciò, vale la pena aggiungere, che dalla società che gestisce, la Destination Makers, hanno fatto sapere che stanno lavorando per migliorare e far crescere questa iniziativa. Non solo in vista, magari, del prossimo anno, ma già dei prossimi mesi.

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