Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Crisi dei rifiuti, Consales contro tutti: sindaci, Regione, Provincia, Bicamerale

Risposta servita in salsa agrodolce, quella del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, alla deputata del Pd (da cui Consales resta autosospeso) Elisa Mariano sulla crisi del ciclo dei rifiuti determinata dal sequestro della discarica di Autigno e dalla scontro in atto tra i vari Comuni dell'Oga sulla gestione dell'impianto di Cdr, entrambi gestiti dalla società Nubile Srl

BRINDISI – Risposta servita in salsa agrodolce, quella del sindaco di Brindisi, Mimmo Consales,  alla deputata del Pd (da cui Consales resta autosospeso) Elisa Mariano sulla crisi del ciclo dei rifiuti determinata dal sequestro della discarica di Autigno e dalla scontro in atto tra i vari Comuni dell’Oga sulla gestione dell’impianto di Cdr, entrambi gestiti dalla società Nubile Srl.  La Mariano ha scritto al presidente della Commissione bicamerale sui rifiuti chiedendo una inchiesta sul caso Brindisi (su cui hanno già indagato Digos, Noe e naturalmente la procura), ed ha sottolineato come sia stato necessario l’intervento del pm per avviare la rimozione del percolato, le cui infiltrazioni inquinano la falda.

Consales afferma di apprezzare l’iniziativa della Mariano, ma sposta sulle precedenti amministrazioni, sulla Provincia e sulla Regione Puglia l’origine della crisi, e dice alla parlamentare che il Comune non aveva bisogno di sollecitazioni della magistratura per il percolato di Autigno.  “Ha fatto bene Elisa Mariano a ricordare che la stessa Commissione si è già occupata della questione nel dicembre dello scorso anno, quando fummo ascoltati in audizione presso la Prefettura di Taranto. In quella occasione sottolineammo la necessità di intervenire per capire cosa realmente è accaduto, negli anni, per ciò che riguarda la discarica di contrada Autigno”.

“Chi oggi amministra la città di Brindisi, infatti, intende capire il perché questa discarica è rimasta in funzione (con tanto di autorizzazioni regionali e provinciali) dal 2000 in poi, nonostante fosse stata acclarata una perdita in falda di percolato ed abbiamo chiesto (anche in quella occasione) di capire come mai nel tempo la stessa Regione ha autorizzato lo smaltimento di rifiuti provenienti dalle province di Lecce e Bari, nonostante lo stesso conferimento avrebbe automaticamente aggravato la situazione ambientale della stessa discarica”, afferma Consales, aprendo di fatto un fronte polemico con Provincia e Regione.

Elisa MarianoPoi passa alla Mariano: “L’on. Mariano, però, commette un errore (certamente in buonafede) quando fa intendere che è stato necessario un intervento della Procura per indurre il Comune di Brindisi ad assumere iniziative per l’emungimento del percolato. Le fornirò copia dell’ampio carteggio relativo alla interlocuzione con la Regione Puglia e con lo stesso gestore dell’impianto per addivenire ad una soluzione immediata del problema, il cui peso economico non può e non deve ricadere sui cittadini della nostra provincia, men che meno su quelli del capoluogo”.

E come se non bastasse, critiche anche alla Commissione bicamerale. “Capisco che non spetta alla Commissione bicamerale individuare soluzioni ma sarebbe interessante capire se a seguito delle audizioni di dicembre qualcuno ha assunto iniziative efficaci. Ben venga, in ogni caso, un rinnovato interesse della Commissione, allargato (così come richiesto dall’on. Mariano) alla rete impiantistica ed alla situazione di paralisi momentanea in cui versa l’Oga. Sarà una occasione unica per stabilire responsabilità e competenze (anche da parte della Regione Puglia) su impianti che io, appena eletto sindaco, ho ereditato e che non hanno mai funzionato”.

Ma le indagini di polizia giudiziaria e gli interventi della magistratura sono cominciati dopo l’avvento dell’amministrazione Consales, e probabilmente a fare chiarezza saranno le iniziative giudiziarie piuttosto che quelle politico-amministrative, dato che Consales ormai combatte solo contro tutti e sfida tutti. La parte conclusiva del commento-risposta sull’iniziativa di Elisa Mariano è dedicata infatti ai sindaci ribelli dell’Oga, che non accettano le tariffe della Nubile.

“E sarà anche l’occasione giusta per comprendere il motivo per cui alcuni protagonisti della vita dell’Oga hanno (verbali alla mano) dapprima sollecitato una intesa transattiva con il gestore per poi fare marcia indietro. Il tutto, mentre il Comune di Brindisi aveva già avviato ben due procedure di risoluzione contrattuale che sarebbero già giunte a conclusione se nel frattempo le competenze non fossero transitate all’Oga, con la conseguente necessità di assumere decisioni collegiali”, conclude infatti il sindaco di Brindisi.

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