Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Polemica inutile e dannosa alla soglie delle nomine dei nuovi presidenti delle authority

Una polemica inutile e dannosa per la persona posta suo malgrado al centro della vicenda, quella innescatasi martedì sera in consiglio comunale a Brindisi, sulle presunte vicissitudini tra il comandante della Capitaneria di Porto, il capitano di vascello Mario Valente, anche commissario straordinario dell'Autorità Portuale brindisina, e il comando generale del Corpo

Una polemica inutile e dannosa per la persona posta suo malgrado al centro della vicenda, quella innescatasi martedì sera in consiglio comunale a Brindisi, sulle presunte vicissitudini tra il comandante della Capitaneria di Porto, il capitano di vascello Mario Valente, anche commissario straordinario dell’Autorità Portuale brindisina, e il comando generale del Corpo. Una polemica innestata sul fatto che è imminente l’avvicendamento al comando della Capitaneria di lungomare Regina Margherita, e quindi anche la cessazione in automatico, si sostiene, di Valente dall’incarico commissariale, evento che si vorrebbe evitare. Sull’onda delle dichiarazioni del sindaco Mimmo Consales e degli interventi successivi, anche oggi il carico è stato rincarato con comunicati su questa vicenda.

A parte il fatto che coinvolgere chi porta le stellette in scenari di conflittualità con i suoi superiori comporta immancabilmente problemi molto seri per l’interessato, che non ci risulta abbia mai pronunciato parola su tali situazioni né ne ha mai fatto oggetto di pubbliche discussioni o sfoghi, ammesso che le stesse siano reali e non frutto di supposizioni, l’intera architettura di questa polemica è estremamente fragile e oserei dire futile. Ed ecco perché. Il 27 agosto il Consiglio dei Ministri si riunirà, e all’ordine del giorno c’è il decreto delega per la riforma della portualità, dopo l’approvazione ricevuta dalla bozza Delrio in commissione alla Camera e al Senato.

Fatto ciò, il ministro come primo atto nominerà, sentiti solo i presidenti delle Regioni interessate, i presidenti delle Autorità portuali di sistema, che per la Puglia è solo una e unifica Bari, Brindisi e Taranto e alcuni scali minori. Poi il nuovo presidente procederà, tra le altre cose, a nominare a sua volta i direttori di ciascun porto. Quindi il mandato commissariale del comandante Mario Valente sarebbe comunque giunto a termine molto presto, forse anche prima dell’avvicendamento al comando della Capitaneria di Brindisi. Quale dunque il senso e la necessità di questa polemica, di questi comunicati, di queste domande per sapere cosa, e soprattutto per risolvere quale problema? Noi vediamo solo un risultato: aver messo in difficoltà un ufficiale che alla fine avrebbe certamente obbedito a ciò che lo Stato gli avrebbe ordinato: andare subito in un’altra sede, oppure restare ancora per breve tempo a Brindisi.

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