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Mozione in consiglio su impianto videosorveglianza fermo da sei anni

L’impianto di videosorveglianza di Ceglie Messapica, costato 600mila euro, è fermo da sei anni

CEGLIE MESSAPICA – L’impianto di videosorveglianza di Ceglie Messapica, costato 600mila euro, è fermo da sei anni. Su questo problema il consigliere comunale di opposizione Domenico Convertino ha predisposto una mozione da discutere nella prossima seduta del consiglio comunale.

“Preoccupato delle varie problematiche legate alla sicurezza della nostra città venute a crearsi in questi ultimi mesi, come l’elmo ed il braciere trafugati in via San Rocco, lo scorazzare indisciplinato di auto e moto per le principali vie della città nelle ore notturne, furti nella zona industriale e nell’agro cegliese, in data odierna ho protocollato una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale”, fa sapere Convertino.

“Considerato che l’amministrazione è oramai silente ed indifferente alla risoluzione di tali questioni ho deciso di discuterne a breve delle stesse, in attesa soprattutto di cosa avrà da dirci il sindaco sul notevole ritardo della piena operatività dell’impianto di videosorveglianza. Lo stesso – rileva Convertino - dopo 6 lunghi anni e con una spesa di oltre 300.000 euro è fermo e nessuno riesce a comunicarci come e quando sarà finalmente operativo”.

“Qualora anche questa volta l’amministrazione, con a capo il sindaco Caroli, dovesse presentarsi in consiglio comunale impreparata ed incapace di dare risposte adeguate alla città, chiederò all’assemblea di istituire una commissione d’inchiesta affinché si definiscano finalmente le responsabilità di tale ritardo”.

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