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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

Caos ai varchi aeroportuali: nella polemica entra anche il sindacato

I disagi causati al traffico passeggeri dell'Aeroporto del Salento dal funzionamento solo di alcuni varchi di controllo trova oggi - dopo il periodo caldo delle proteste dei viaggiatori - una risposta da parte dei sindacati confederali del settore della vigilanza privata

BRINDISI – I disagi causati al traffico passeggeri dell’Aeroporto del Salento dal funzionamento solo di alcuni varchi di controllo trova oggi – dopo il periodo caldo delle proteste dei viaggiatori – una risposta da parte dei sindacati confederali del settore della vigilanza privata, che però pare abbiano più voglia di polemizzare con la stampa e con Aeroporti di Puglia che con l’azienda da cui dipende il personale di security, la Sicurcenter, pur ammettendo che con la stessa non si riesce ad aprire una trattativa di secondo livello.

Il problema, secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ugl Sicurezza, dipende dalla carenza del personale impiegato e dai turni imposti dalla società alle guardie giurate. Una denuncia che sarebbe stato più opportuno rendere pubblica nei giorni del caos ai metal-detector. Ma il comunicato odierno comincia con l’espressione di solidarietà e sostegno dei sindacati “ai circa 40 dipendenti dell’Istituto di Vigilanza Sicurcenter, i quali prestano servizio di security presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi mentre respingono, decisamente, le accuse affatto disinteressate rivolte loro, persino da parte di rappresentanti istituzionali dimostratisi poco informati, circa presunte defezioni improvvise che sarebbero state causa negli ultimi tempi – il 9 settembre in particolare -  di disagio e proteste dei passeggeri”.

“Premesso che al momento solo due dipendenti risultano assenti per malattia e che l’organico è comprensivo di quattro unità trasferite dall’Aeroporto di Taranto Grottaglie, di cinque ulteriori che hanno rimpiazzato otto ex dipendenti e di alcuni altri che beneficiano della Legge n. 104/92 o del diritto alle ferie e, inoltre, che Sicurcenter non ha mai inteso finora aprirsi ad una contrattazione di secondo livello, per discutere tra l’altro circa la disponibilità volontaria di personale per fronteggiare i giorni di traffico intenso, è fuori dubbio – scrivono i sindacati di categoria - che l’intero organico sia insufficiente per aprire quattro varchi di controlli con il metal detector, nonostante punte di 40 voli al giorno che, a fine estate, avrà fatto registrare a Brindisi la movimentazione di almeno due milioni di passeggeri”.

Il personale, dicono sempre i sindacati, viene “impegnato con modalità ballerine, cioè quattro ore la mattina e altrettanto il pomeriggio”, e “c’è chi è sottoposto anche a turnazione spezzata fino alle 24 salvo riprende a lavorare la mattina dopo alle ore 5”. Aeroporti di Puglia era perfettamente al corrente, grazie alle previsioni del traffico aereo stagionale, “di quale sarebbe stato il transito di passeggeri, esponenzialmente moltiplicato rispetto ad altri periodi ma ha voluto far fronte a tutto ciò con il personale di sempre”, accusano i sindacati.

Ma il personale non è di Aeroporti di Puglia, né viene gestito dalla società degli aeroporti regionali, bensì da Sicurcenter. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Sicurezza “rinviano, pertanto, al mittente tanto i contenuti del comunicato stampa di Aeroporti di Puglia  in cui recentemente si sono additate presunte ‘improvvise defezioni di alcuni addetti della Società che espleta tale servizio, circostanza che conseguentemente ha impedito di impiegare appieno tutto il personale programmato per tale attività’, quanto l’interpretazione arbitraria alimentata da qualche testata giornalistica per cui le cause del disservizio sarebbero da individuare in una sorta di contenzioso in atto tra l’Istituto di Vigilanza Sicurcenter ed i propri dipendenti”.

“E’ vero, invece, che nella giornata  del 9 settembre e nello specifico dei fatti accaduti, la chiusura del varco 2 è stata decisa dalla direzione della Sicurcenter che ha smembrato la squadra di quattro guardie particolari giurate  al fine di garantire per una sola ora e mezza e cioè dalle ore 8.30 alle ore 10, il varco doganale con una sola guardia, lasciando fermi gli altri tre componenti”, denunciato Filcams, Fisascat e Ugl Sicurezza. “Di fatto, la stessa Sicurcenter avrebbe potuto garantire l'apertura del varco 2 se solo avesse assunto la soluzione diversa di  mantenere il posto di vigilanza al varco doganale, con risultati  che sarebbero stati indolori per i passeggeri in transito”.

Conclusione? Aeroporti di Puglia ha annunciato l’applicazione di penali a carico di Sicurcenter per i disservizi. Dai sindacati si attende un’azione tesa ad evitare forme di organizzazione del servizio che hanno provocato le vistose falle dei giorni scorsi con disagi per i viaggiatori in transito. Le polemiche postume servono a ben poco.

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