Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Carovigno

Acquapark a Specchiolla, investimento da 5 milioni di euro e 100 posti di lavoro

Scintille a Carovigno: “Forte impatto ambientale sul progetto del presidente di Torre Guaceto”. Epifani: “Nessun mistero sul fatto che la società sia mia, orgoglioso della proposta, polemica senza senso”

BRINDISI –  Ci sono grandi numeri ad accompagnare il progetto legato alla costruzione di un acquapark con annesso parco tematico a Specchiolla, in una zona agricola attigua al villaggio Riva Marina: cinque milioni di euro come base per l’investimento presentato al Comune di Carovigno che dovrebbe pronunciarsi con una variante al piano urbanistico, cento posti di lavoro stimati dopo l’apertura di tre piscine, una con onde, tutte con scivoli ad alta quota, e un fiume navigabile con galeoni. E capacità di accoglienza per 2.500 persone con almeno 350 posti per auto e bus.

La proposta arrivata in sede di conferenza di servizi a Bari, da qualche giorno tiene alto il livello del confronto politico-amministrativo nel comune di Carovigno, dove sono scintille tra la maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Carmine Brandi, eletto al primo turno, e la minoranza trainata dal Pd. Perché l’idea è di Vincenzo Epifani: sì, proprio lui, il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, candidato nella lista di Forza Italia e risultato secondo degli eletti, per poi lasciare il consiglio una volta nominato per il secondo mandato alla guida della riserva sul cui rilancio punta il primo cittadino.

Acquapark Specchiolla progetto ok-2Sul tavolo, quindi, ci sono il progetto ritenuto ad elevato impatto ambientale e la presenza di Epifani. Risultato dell’addizione? Consiglieri di minoranza arrabbiatissimi, a partire dal candidato sindaco della coalizione di sinistra, Massimo Lanzilotti, attorno al quale è stata tenuta a battesimo la lista civica Ripartiamo dal futuro. Le altre voci contrarie sono quelle di  Marzia Bagnulo del Pd, anche segretario cittadino del partito; Vincenzo Radisi, Franco de Biasi, Vito Perrino  di Azione Civica.

La contestazione si sviluppa su un duplice piano, fatta una premessa: “Non siamo a priori contro un progetto di parco tematico e acquatico”, dicono. “Ma consideriamo questo progetto di forte impatto  perché non commisurato all’ambiente esistente in cui lo si localizza: dovrebbe essere costruito lungo la complanare alla statale 379 direzione Bari-Brindisi, località Specchiolla, e a valle della stessa compresa tra la statale e il mare, in un'area già fortemente antropizzata adiacente al complesso residenziale Riva Marina, notevolmente esteso, che ospita nel periodo estiva quasi 5 mila presenze”, spiegano.

L’acquapark dovrebbe estendersi su circa sei ettari, ricadenti in un’area tipizzata come agricola nel piano regolatore di Carovigno che dovrebbe essere, quindi, oggetto di modifica con una variante. Non sarebbe la prima, stando agli atti sfornati dal Consiglio comunale. Il punto, in effetti, è altro. “Viste le dimensioni del parco acquatico è necessario che venga sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale (Via)”.

L’altra nota considerata stonata attiene alla presenza di Epifani nella società proponente: si chiama Riva Marina Park Srl. “E stata costituita il  7 dicembre 2012, nello stesso giorno in cui la società ha presentato richiesta di Vas”, sottolineano i consiglieri di opposizione che mostrano un organigramma in cui sostengono di aver ricomposto il quadro della proprietà societaria.

“Al 25 per cento le quote sono di Antonio Roma, al 75 per cento sono della  Alfa Costruzioni Srl il cui amministratore unico è Vincenzo Epifani, il presidente di Torre Guaceto, nonché  consigliere comunale fino al 14 agosto scorso (data delle dimissioni legate alla nomina dell’ente di secondo grado, ndr). “La stessa società vede titolari delle quote persone legati allo stesso Epifani: Piergiuseppe Zizza che detiene il 33,33 per cento ed è nipote del socio di Epifani nella Ediljet Srl, Aurora Mosaico, moglie di Epifani, con quota maggioritaria pari al 66,66”.

“A nostro avviso - concludono i contestatori - questa società non è certo sinonimo di quella trasparenza e legalità tanto decantata dal sindaco Brandi e dalla sua maggioranza. E non è neppure simbolo di pari opportunità nella libertà imprenditoriale. Per questo chiediamo qual è l’idea di pianificazione del territorio che ha l’attuale maggioranza: forse quella di consumarlo nelle poche porzioni libere rimaste a uso e consumo dei politici di turno?”

Composizione societaria Riva Marina Park srl[1]-2A rispondere è lo stesso Vincenzo Epifani, per nulla innervosito dalle polemiche: “Prima di entrare nel merito delle contestazioni, tengo a sottolineare che l'idea dell'acquapark è stata partorita da me ed Antonio Roma nel 2010 e sono orgoglioso di averla proposta al Comune di Carovigno perché l'iniziativa completerebbe l'offerta  turistica con un indotto notevole e con ripercussioni su tutto il territorio provinciale”, dice per poi precisare che fra Torre Guaceto e l’Acquapark ci sono cinque villaggi e Specchiolla. In altre parole non c’è contaminazione o sconfinamento nella riserva.

“Non ci sono mai stati misteri sulla società, così come non ci sono segreti sulla mia vita lavorativa e personale: tutti sapevano che l'iniziativa è mia per il semplice fatto che Riva Marina Park Srl è una società partecipata da Alfa Costruzioni Srl al 75 per cento, realtà che a Carovigno conoscono in parecchi”, continua. “Se avessi voluto nascondere qualcosa,  non lo avrei fatto con Alfa Costruzioni Srl, ma la cosa più grave è che non si può contestare una iniziativa imprenditoriale solo guardando al fautore dell'idea progettuale, sostenendo che in quanto presidente del Consorzio di Torre Guaceto sono incompatibile. Non vi sono i presupposti”.

“Sono un cittadino come tanti altri, come lo era e lo è lo stesso Franco De Biasi e mi riferisco a lui perché la scorsa legislatura, quando era consigliere comunale di maggioranza, presentò un progetto per un maneggio da realizzare in variante. Non mi ricordo di polemiche. Ricordo, invece, che nessuno ha avuto da ridire di fronte alla proposta di realizzare un impianto di compostaggio in contrada Deserto o a Serranova rispetto al quale c’era la previsione di dieci posti di lavoro. Come mai?”, chiede.

“La polemica mi pare strumentale, per non dire assolutamente senza senso. Chi la alimenta ha perso una buona occasione per stare zitto. In ogni caso, per amore della verità, aggiungo solo che il progetto è rimesso al vaglio della Regione che, come tutti sanno, è di centrosinistra e che l’investimento vedrà la luce se e solo se dovesse ottenere tutti i pareri previsti dalle disposizioni di legge. Per cui se è richiesta la Via, sarà sottoposto a valutazione di impatto ambientale”.

Enzo Epifani, presidente del Consorzio di gestione di Torre Guaceto“Un’ultima cosa: il progettista, l’ingegnere Sergio De Nuzzo, di Lecce, non ha mai lavorato per il Consorzio di Torre Guaceto in qualità di consulente: lo dico perché ho sentito più di qualcuno che sostiene il contrario. Fine della storia”. Si vedrà.

Piccola annotazione. In quell’area sembra fosse ubicato inizialmente il sito dove installare le pompe di sollevamento della rete fognaria di Specchiolla per collegarla al depuratore di Bufalaria, a quota molto più elevata. Poi l’AqP ha spostato tutto a ridosso del lungomare di Specchiolla. E questa non è una grande trovata turistica. Se ne vedranno delle belle. Ma tanto a Specchiolla non ci sono elettori di Carovigno.


 

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