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Nuovi dirigenti: selezione nel 2013, nomine cinque anni dopo. Chieste graduatorie

L'avvocato Ciullo diffida il Comune a rendere noti titoli di studio ed esperienze professionali dei partecipanti: la selezione terminata con la scelta fiduciaria della sindaca Carluccio. In caso contrario ricorso al Tar. Copia spedita all'Ordine degli avvocati. Irritazione negli ambienti del Palazzo

BRINDISI –  Dopo la scelta fiduciaria della sindaca per gli amministratori unici della Multiservizi e della Farmacia, a Palazzo di città è tempo di un nuovo “caso selezioni” con contestazione in termini di lesioni della trasparenza e della pubblicità: al centro c’è l’avviso per dirigenti con selezioni avviate nel 2013, mai rese pubbliche, terminate anche in questo caso con decisione ultima di Angela Carluccio e scelta di due ingegneri e un avvocato.

Massimo CiulloL’avvocato Massimo Ciullo ha chiesto di avere copia dei curricula di tutti i partecipanti, schede di valutazione e di ottenere anche copia della graduatoria, atti che non sono stati comunicati nelle forme previste dalla legge a dispetto del tempo trascorso. Quattro anni, ormai. Anche perché, tenuto conto delle pronunce dell’Anac, selezioni di questo tipo, vale a dire per incarichi extra pianta organica, devono essere finalizzate ad accertare il possesso di comprovata esperienza e professionalità nelle materie.  Non ci sarebbe posto, in altri termini, per la discrezionalità.

Vero è che curricula e punteggi ad oggi non risultano affissi all’albo del Comune di Brindisi nonostante al momento dell’indizione della selezione dal Palazzo sia stato fatto riferimento più volte alla trasparenza. Come mai? In attesa di una risposta ufficiale, affidata cioè ai canali di comunicazione dell’Ente, Ciullo che tra l’altro in passato è stato anche assessore comunale, ha azionato l’iter per l’accesso agli atti diffidando l’Amministrazione a consegnare tutti i  documenti. In caso contrario, l’avvocato è pronto ad adire il Tar. Ma a quanto pare una prima reazione negli ambienti interni del Palazzo ci sarebbe stata, se (e solo se) dovesse effettivamente corrispondere al vero la circostanza che l’istanza scritta da Ciullo avrebbe creato qualche irritazione. Lo riferiscono indiscrezioni. Il condizionale, quindi, è d’obbligo.

Fatto sta che l’avvocato si è rivolto alla prima cittadina, al segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno e al capo di Gabinetto Nicola Zizzi. Non solo. Copia del testo è stata girata per opportuna conoscenza all’ordine degli Avvocati di Brindisi, presieduto da Carlo Panzuti, dal momento che il Comune, sempre con decisione ultima della sindaca, ha rinnovato l’incarico per la copertura del posto di dirigente dell’Ufficio legale interno, confermando Francesco Trane.

Il giuramento di Angela Carluccio-3Il decreto di nomina risale allo scorso 30 dicembre, periodo politicamente turbolento a Brindisi, visto che proprio quel giorno Carluccio decise di azzerare la Giunta per poi ripresentarsi con un esecutivo sostanzialmente identico al precedente, venti giorni dopo, con l’inserimento di Mary Romanelli e la perdita del vice sindaco Francesco Silvestre dopo la sottrazione della delega ai rifiuti. Con lo stesso decreto, la sindaca ha nominato gli ingegneri Marco Locorotondo e Gaetano Padula, il primo alla guida dei Lavori pubblici, dell’impiantistica sportiva, dell’edilizia scolastica e del global service per il teatro; il secondo ai servizi di controllo risanamento ambientale e igiene urbana. In entrambi i casi si tratta di incarichi extra dotazione organica. Sia per gli ingegneri che per l’avvocato si apprende che il Comune ha inteso “avvalersi di selezioni già espletate nel 2013 e che le assunzioni saranno a tempo determinato per il triennio 2017-2019 e fino alla conclusione del mandato amministrativo del sindaco” e che quelle selezione sarebbe “ancora temporaneamente valida”, tanto da rendere disponibili “elenchi di soggetti idonei alle mansioni e qualifiche da ricoprire, da rimettere alla scelta fiduciaria, di competenza della sindaca”. La domanda è: che fine hanno fatto curricula e punteggi? Ciullo aspetta. Non solo lui, però: ci sono anche i brindisini che attendono risposta in nome della trasparenza.

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