Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Mesagne

Minorenne in balia della risacca: lo salva un poliziotto mesagnese fuori servizio

Tragedia evitata presso la spiaggia di Torre Lapillo grazie all'intervento di un agente in servizio a Torino. Stava trascorrendo una giornata di ferie sullo Ionio

TORRE LAPILLO (Porto Cesareo) – Una giornata di mare e di relax in famiglia che può trasformarsi in un dramma: bastano a volte pochi minuti per corre un rischio molto serio. La storia avvenuta a Torre Lapillo, lo scorso 26 luglio, è di quelle a lieto fine, soprattutto grazie al pronto intervento di un agente di polizia in ferie che ha soccorso un minore in difficoltà evitando che venisse trascinato via dalle correnti.

Un atto di coraggio e generosità che punta l’attenzione anche sui pericoli, spesso sottovalutati, che può nascondere il mare.

L’agente in questione è Daniele D’Aloisio, originario di Mesagne e in servizio presso la Questura di Torino: l’uomo che si trovava nell’occasione sul posto, in un tratto di spiaggia libera nel centro della località, per una giornata di ferie sullo Ionio, si è accorto delle grida di aiuto da parte di alcuni spiaggianti (poi risultati essere familiari del minorenne soccorso) che segnalavano il figlio in difficoltà in mare, a causa di una forte mareggiata con pericolosa risacca che impediva al giovane, 14enne, il rientro a riva.

I parenti del ragazzo hanno dapprima provato a prestare soccorso da soli, senza alcun successo, per via delle condizioni avverse del mare. Così il poliziotto, senza esitare e consapevole del grave pericolo, si è identificato sia come agente che come operatore abilitato al salvamento a mare e assistenza bagnanti, tuffandosi tra le onde e mettendo in atto tutte le procedure di sicurezza che la formazione e l’esperienza pregressa gli hanno fornito.

Rapidamente è riuscito a raggiungere il ragazzo e ad agganciarlo mentre quest’ultimo era in evidente stato di shock e ormai sfinito a causa degli sforzi per cercare di tornare a riva. Nuotando parallelamente alla risacca, il poliziotto è riuscito a portare fuori dalla forte corrente il 14enne dirigendosi verso la riva fino a raggiungere il bagnasciuga senza mai lasciare la persona soccorsa.

Una volta a riva, il poliziotto ha continuato a supportare e assistere il giovane finché quest’ultimo non si è ripreso del tutto e senza che ricorresse alle cure mediche e di pronto soccorso. Il giovane, nato e residente a Como, si è poi ricongiunto ai propri familiari.

Il giorno dopo, il poliziotto è tornato sul posto, incontrando il ragazzo soccorso e la sua famiglia per sincerarsi delle condizioni: il diretto interessato ricordava solo i momenti di paura e che una persona lo avesse salvato. È stata l’occasione per incontrare il suo “angelo” e per le foto ricordo di rito.

Questa vicenda a lieto fine ricorda l’importanza di prestare attenzione alle condizioni del mare durante le attività in acqua, come più volte evidenziato dalle forze dell’ordine e dalle istituzioni.

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