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Poliziotto si finge cliente di trans per incastrare gli autori di una rapina

Nemmeno 48 ore dal colpo e i due responsabili della rapina di martedì scorso sono stati assicurati alla giustizia

BRINDISI – Nemmeno 48 ore dal colpo e i due responsabili della rapina di martedì scorso nella gioielleria De Marco sita in corso Roma a Brindisi, sono stati assicurati alla giustizia. Si tratta di un 39enne, F.P. e di un 43enne  A.T. un trans che svolge attività di prostituzione nel Brindisino. E’ stato proprio grazie a quest’ultimo che i poliziotti della Squadra mobile della questura di Brindisi, diretta dal vice questore Antonio Sfameni, sono riusciti a dare un nome e un volto ai due rapinatori. Un agente si è finto cliente del “viados” e quando ha ottenuto l’appuntamento lo ha incastrato.

La rapina 

I due sono stati arrestati nelle scorse ore e rimessi in libertà essendo trascorsi i termini della flagranza del reato. Il bottino si riferisce a due bracciali “tennis”, le uniche cose prese prima di essere messi in fuga dalla vittima.

Le fasi dell'arresto 

I poliziotti della Sezione antirapina della Squadra mobile brindisina, profondi conoscitori del territorio, non ci hanno messo molto a capire chi erano quell’uomo e quella donna, ben vestito lui e ben truccata lei, che la sera del 24 ottobre scorso seminarono caos nella gioielleria. Il loro volto era stato immortalato da alcune telecamere installate nella zona. Il primo a essere riconosciuto è stato il 39enne F.P., entrambi volti già noti per reati specifici.

I poliziotti sapevano anche dell’amicizia del sospettato con il 43enne. Per un giorno intero hanno tentato di rintracciare entrambi non riuscendoci. Così uno degli agenti ha dovuto fingersi cliente chiedendo un appuntamento al trans che è stato accordato per la mattinata di oggi (al prezzo di 30 euro). Quando gli è stata aperta la porta ha esibito il tesserino della polizia. Nel frattempo sono giunti i colleghi. Il trans a quel punto avrebbe preferito ammettere di essere l’autore della rapina, spiegando che sta attraversando un periodo di gravi ristrettezze economiche. È seguito anche il riconoscimento da parte della vittima a cui è stato mostrato con gli stessi abiti indossati la sera del colpo. Il compagno di avventura, F.P. si è costituito poco dopo. I bracciali sono stati recuperati. 

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