Trasportavano parti auto rubata: inseguiti e presi dalla Polstrada

Due brindisini, a bordo di un furgone notato da una pattuglia. Si trattava di una Fiat 500S

BRINDISI – Due brindisini, che stavano trasportando, smontata e caricata in un furgone, una Fiat 500S di provenienza furtiva, sono stati intercettati, inseguiti e denunciati da una pattuglia della Polstrada alle porte della città. Lo fa sapere lo stesso comando della Sezione di Brindisi della Polizia Stradale. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di ieri sul primo tratto della bretella che collega la superstrada 379 all’Aeroporto del Salento. I due soggetti deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica, per concorso in ricettazione e altri reati, sono G.D. di 30 anni e C.F. di 25 anni.

Il furgone con la 500 smontata sequestrato dalla Polstrada di Brindisi (3)-2

La pattuglia, attorno alle 13.10 del 21 marzo, stava percorrendo la statale 379 in direzione di Bari, quando ha notato un furgone di colore bianco all’altezza della stazione di servizio Eni, con a bordo due persone sospette. I dubbi dei poliziotti si sono tramutati in certezze quando il furgone alla vista della pattuglia si è mosso imboccando il varco posteriore dell’area di servizio e la complanare in direzione dell’aeroporto. Non potendo competere in velocità con l’auto della Stradale, i due individui hanno abbandonato il furgone sul lato destro della bretella, proprio sul bordo della scarpata, tentando la fuga a piedi.

Il furgone con la 500 smontata sequestrato dalla Polstrada di Brindisi (2)-2-2Poco dopo sono stati raggiunti e bloccati nelle campagne adiacenti. I poliziotti hanno aperto il vano di carico del furgone, e si sono trovati di fronte alle parti meccaniche e di carrozzeria di una Fiat 500S bianca, risultata poi rubata nel 2018 in provincia. Molto probabilmente tutti i pezzi sarebbero finiti sul mercato nero dei ricambi. Il furgone è stato sottoposto a sequestro amministrativo, oltre che penale, perché privo di assicurazione e revisione. Indagini in corso sul giro cui appartengono i due denunciati.

Negli ultimi la polizia a Brindisi ha portato alla luce una rete di garage, box, seminterrati dove le auto rubate anche in province vicine vengono nascoste e smontate. Numerose le persone denunciate, ma il fenomeno non è in calo, come dimostra l'intervento di ieri del personale della Polizia Stradale. Le norme - approvate dalla politica e non dai magistrati, vale sempre la pena ricordarlo in tempi di deformazione dei fatti sui social - però molto spesso non consentono l'arresto dei responsabili, salvo la sussistenza di una associazione per delinquere.

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