Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Torchiarolo

Ponteggi divelti dal vento, per il ginepro sulla falesia potrebbe essere la fine

Il nubifragio che ieri (20 settembre) si è abbattuto sulla provincia di Brindisi potrebbe aver assestato il colpo di grazia al "ginepro coccolone", l'albero simbolo di Lido Presepe (Marina di Torchiarolo), situato sulla sommità della falesia. I ponteggi che sorreggevano l'arbusto a seguito di un raid vandalico che nel marzo del 2013 stava per decretarne la morte sono stati travolti dalle raffiche di vento

TORCHIAROLO – Il nubifragio che ieri (20 settembre) si è abbattuto sulla provincia di Brindisi potrebbe aver assestato il colpo di grazia al “ginepro coccolone”, l’albero simbolo di Lido Presepe (Marina di Torchiarolo), situato sulla sommità della falesia. I ponteggi che sorreggevano l’arbusto a seguito di un raid vandalico che nel marzo del 2013 stava per decretarne la morte sono stati travolti dalle raffiche di vento. Adesso è il ginepro è spezzato in due.

Solo un sottilissimo lembo tiene legata la base del tronco al resto dell’albero, con la sua chioma non più rigogliosa come ai bei tempi. Fra il 9 e il 13 settembre, il ginepro aveva fatto da sfondo alle riprese del cortometraggio “Il mondo” della regista brindisina Valentina Pedicini, girato in parte anche fra le dune di Torre San Gennaro. La speranza è che non sia stato il canto di un cigno di un albero che per gli habitué delle spiagge comprese fra Torre San Gennaro e Lendinuso aveva una valenza sacrale.

Sotto le fronde del ginepro coccolone hanno posato centinaia di coppiette di neo-sposi. Un’infinità di fidanzatini andava lì per scambiarsi effusioni.

L'idillio è finito marzo del 2013, quando alcuni vandali (mai identificati) tranciarono il tronco con una sega elettrica. Forse disturbati dal transito di un automobilista, i responsabili dell’insensato scempio non riuscirono a portare l’opera a termine. Una lingua di corteccia rimase intatta. L’amministrazione comunale di Torchiarolo si attivò immediatamente per rimettere in piedi il ginepro, utilizzando delle impalcature. Il ginepro di Lido Presepe fa da sfondo alle riprese di un cortometraggio-2

Ma all’idiozia degli incivili non c’è limite. Nel novembre del 2013, qualche sconsiderato ebbe la scellerata idea di rubare i sostegni di legno, facendo crollare l’albero. Immediatamente partì una seconda operazione di salvataggio, con l’allestimento di una nuova impalcatura. Anche questa, però, venne depredata nel novembre del 2014 (esattamente a 12 mesi di distanza dal furto precedente). (A destra, il ginepro durante le riprese di un cortometraggio)

Il Comune corse ancora ai ripari, con la realizzazione di un’altra struttura di legno. Questa ha retto fino a ieri, quando le frustate di grecale fino a un massimo di 30 nodi hanno spazzato via le assi di legno.

E adesso, cosa ne sarà del ginepro? Ci sono ancora dei margini di sopravvivenza? Una risposta a questa domanda potrebbe arrivare nel pomeriggio odierno, quando il comandante dei vigili urbani di Torchiarolo, Lorenzo Renna, effettuerà un sopralluogo insieme a un vivaista.

Il sindaco - Dopo il sopralluogo effettuato nel pomeriggio, resta acceso un lumicino di speranza. Il sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli, riferisce a BrindisiReport che si farà il possibile per salvare il ginepro. “La comunità – dichiara il primo cittadino – è molto legata a questo ricordo. L’albero ha dei simbolismi, al di là della valenza affettiva”.

Il primo cittadino si è recato sul posto nella tarda serata di ieri (20 settembre). “Faceva quasi tenerezza – afferma il sindaco – vederlo in quelle condizioni. Nella giornata di oggi ho chiamato un esperto per vedere che termini ci sono per recuperarlo. Non abbiamo alcuna intenzione di portare via una pianta con 80-90 anni di storia. Alcuni cittadini sono venuti a chiedere di ricavarci della legna, ma questa cosa non esiste. Anche se in apparenza l’albero può sembrare irrecuperabile, abbiamo avuto conferma che ci sono le condizioni, seppur minime, per tenerlo in vita. Non si tratta di un accanimento terapeutico. Intorno a quell’albero si sono create tante famiglie. E’ doveroso da parte mia preservarne la memoria storica”.

Ad ogni modo, la vecchia pianta verrà affiancata da un nuovo ginepro. “Metteremo a dimora – assicura Serinelli – un nuovo ginepro. Lo affiancheremo al primo”. 

Il ginepro di Lido Presepe con l'impalcatura-2

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