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Cronaca

Porchetta fuorilegge: resistenza e arresti

VILLA CASTELLI - La cucina di strada va bene, piace, ma deve essere igienicamente sicura e autorizzata. Requisiti che tre soggetti di Fasano, Domenico Fioravante di 38 anni, Vito Minò di 44 anni e Vincenzo Pugliese di 33 anni, evidentemente ritenevano superflui. Si sono opposti al sequestro e sono stati arrestati.

VILLA CASTELLI - La cucina di strada va bene, piace, ma deve essere igienicamente sicura e autorizzata. Requisiti che tre soggetti di Fasano, Domenico Fioravante di 38 anni, Vito Minò di 44 anni e Vincenzo Pugliese di 33 anni, evidentemente ritenevano superflui, tanto da recarsi la sera dell'1 ottobre alla festa patronale di Villa Castelli per improvvisare un barbecue e la vendita di carne arrosto, promettendo panini alla porchetta di Ariccia.

Alla richiesta dell'esibizione delle autorizzazioni sanitarie, oltre che di quella del Comune per l'attività di vendita ambulante durante la festa, i tre hanno risposto picche rendeno obbligato l'intervento dei carabinieri. Il riscontro della mancanza della documentazione necessaria è stato rapido. Più tardi, anche il personale dell'opposito servizi Asl di Francavilla Fontana ha rilevato l'assenza dei requisiti igienico-sanitari delle carni utilizzate.

Ma Fioravante e compagni si sono opposti con minacce anche gravi al sequestro del chiosco e dell'attrezzatura, incorrendo nel reato di resistenza a pubblico ufficiale, alla fine, tutti e tre sono stati arrestati ( e assegnati ai domiciliari), mentre l'attrezzatura è stata affidata in custodia giudiziale ad una ditta autorizzata, e le carni sono state distrutte.

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