Cronaca Oria

A Porto Cesareo per rubare utilitaria in un lido: arrestati brindisini in trasferta

Nei guai un 21enne e un 25enne, entrambi di Oria, sopresi in flagranza domenica nel tentativo di furto di una vettura nella zona ionica: scarcerati dopo l'udienza di convalida

Dal Brindisino alla costa ionica per tentare il furto di un'utilitaria nei pressi di un lido, ma i due aspiranti ladri si sono imbattuti nei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Campi Salentina, che hanno mandato in fumo il loro piano e li hanno arrestati in flagranza. È quanto accaduto solo pochi giorni fa con l'episodio che risale a domenica scorsa, quando, per l'appunto, a Porto Cesareo, due giovani di Oria, incensurati - il 21enne Antonio Mazza e il 25enne Mattia Di Giovanni - si sono resi protagonisti dell'accaduto.

Nel frattempo, dopo l'udienza di convalida, avvenuta martedì, alla presenza del gip Valeria Fedele (tribunale di Lecce) e del pubblico ministero Luigi Mastroniani (della procura salentina), i due, assistiti dagli avvocati Raffaele Pesce e Pasquale Annicchiarico (entrambi del Foro di Brindisi), sono stati scarcerati. Il gip, infatti, ha ritenuto sussistenti gli addebiti ma non le esigenze cautelari. I giovani hanno respinto ogni accusa, ma dovranno comunque rispondere del tentativo di furto.

I fatti

I giovani oritani erano stati sorpresi dai militari dell'Arma in località Padula Fede, nel comune cesarino, dopo alcune segnalazioni che aveva notato movimenti sospetti da parte dei due soggetti nell'area di un lido della zona. Nello specifico, ecco la ricostruzione dei militari: i due erano giunti in zona a bordo di un'autovettura di grossa cilindrata, provando quindi il furto di un'utilitaria parcheggiata, una Fiat Panda. Ma un parcheggiatore li aveva notati allertando i proprietari del lido che avevano bloccato i giovani e avvertito i carabinieri, che si trovavano già in zona per una perlustrazione.

Alla vista dei militari, i due avrebbero provato la fuga senza fortuna, venendo sottoposti a perquisizione personale e veicolare: in loro possesso sono stati trovati grimaldelli e una centralina idonea all'accensione delle auto. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Al termine delle verifiche è scattato l'arresto in flagranza e, su disposizione del pubblico ministero che coordina le indagini, sono stati trasferiti al carcere di Lecce. Nei giorni successivi, come indicato in precedenza, l'udienza di convalida e la scarcerazione di entrambi per le ragioni già motivate.

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