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Porto: contestate assunzioni e promozioni dell'ultima ora, ma passa tutto

Passano in Comitato portuale gli accordi di secondo livello per il personale e per i dirigenti dell’ente, ma anche questa volta la storia rischia di non finire qui. Intanto perché i due accordi sono stati recepiti con il voto favorevole di due membri del comitato che sono anche delegati sindacali e firmatari degli accordi stessi

BRINDISI – Passano in Comitato portuale gli accordi di secondo livello per il personale e per i dirigenti dell’ente, ma anche questa volta la storia rischia di non finire qui. Intanto perché i due accordi sono stati recepiti con il voto favorevole di due membri del comitato che sono anche delegati sindacali e firmatari degli accordi stessi (Laura Cimaglia e Cosimo Greco), e che per tale motivo, secondo Michelangelo Greco, che siede nell’organismo di governo dell’Authority in rappresentanza dei lavoratori delle imprese portuali, si sarebbero dovuti astenere dal partecipare alla votazione. E in secondo luogo perché tutte le obiezioni sollevate da Michelangelo Greco sui vari punti degli accordi sono stati scrupolosamente annotati dal revisore dei conti presente alla seduta di questa mattina, il quale poi ha chiesto sugli stessi una relazione dettagliata al segretario generale, Salvatore Giuffrè.

La votazione sugli accordi di secondo livello per il personale e per i dirigenti è finita con 8 voti a favore, 5 astenuti e due contrari (Michelangelo Greco e Salvatore Pinto). A favore hanno votato il presidiente Iraklis Haralambidis, il comandante della Capitaneria di Porto, Mario Valente, il rappresentante degli armatori Luigi Carruezzo,  il rappresentante delle aziende ferroviarie operanti nel porto Roberto Laghezza,  uno dei rappresentanti dei lavoratori delle imprese portuali, Giovanni Bonatesta e i già citati Laura Cimaglia e Cosimo Greco, nonché il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales. Aveva lasciato la seduta poco prima del voto, motivando con sopravvenuti impegni, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno.

Michelangelo Greco aveva contestato puntigliosamente (seguito poi da Teo Titi per gli agenti marittimi e dal presidente della Camera di Commercio, Alfredo Malcarne) le assunzioni avvenute prelevando dalle graduatorie dei concorsi soggetti di livello superiore a quello dei posti da ricoprire e le promozioni, applicando procedure in violazione della legge di stabilità, la 78 del 2010, citando tutti i casi specifici e ricevendo giustificazioni dal board dell’Autorità portuale dallo stesso considerate assolutamente insufficienti.

Questa è la risposta ad un appello del Movimento Cinque Stelle, che in un comunicato aveva scritto: “Noi, in qualità di cittadini attivisti del MeetUp 5 Stelle Uniti per Brindisi, ci facciamo portatori delle preoccupazioni che in queste ore sono state sollevate da diversi concittadini brindisini. Negli anni, infatti, numerose sono state le circostanze che hanno portato Brindisi a dubitare dell’operato della sua Autorità Portuale, come, ad esempio, una costante assenza di trasparenza per quanto concerne bilanci, nomine, assunzioni, contratti”

E ancora “i lauti trattamenti economici e benefit corrisposti negli anni dal comparto dirigenziale e non; i vari procedimenti giudiziari che a più riprese hanno coinvolto alcuni soggetti dell’Autorità portuale; i pessimi risultati raggiunti in termini di sviluppo turistico e commerciali del porto; ed infine, proprio in queste ore, la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm del tribunale di Brindisi, Milto Stefano De Nozza, nei confronti dell’ex segretario generale dell’Autorità, Nicola Del Nobile, e della ex dirigente dell’ufficio Ragioneria, Vittoria Ligorio, con le accuse di peculato e truffa per l’auto-attribuzione di premialità extra”.

“Auspichiamo che in linea con la spending review nazionale e con una crisi economica e morale che attanaglia il nostro Paese e la nostra Brindisi, vengano considerati i principi alla base del rispetto di tutti i cittadini brindisini, dei lavoratori, ma soprattutto di chi un lavoro oggi non ce l’ha più, magari proprio a causa di una gestione poco attenta del nostro porto”, si legge ancora nella nota pubblica del M5S di Brindisi. Appello disatteso? Gli stessi attivisti del meetup brindisino dovrebbero esaminare gli atti della contrattazione appena approvati per stabilirlo. A qualcuno, come già scritto, il dubbio è già venuto. Prossima puntata, quella di martedì 23 giugno, con la convocazione del Comitato portuale sul bilancio consuntivo 2014, corredato da una relazione favorevole dei revisori dei conti.

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