Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Portò sulle coste brindisine 14 migranti iracheni, scafista brindisino patteggia

Ha patteggiato una condanna a 3 anni e quattro mesi più 156mila euro di multa, lo scafista brindisino che portò sulle coste brindisine 14 migranti

BRINDISI - A insospettire gli uomini della guardia di finanza in una calda mattinata di un’estate precoce, era il 14 giugno scorso, fu la velocità con cui il motoscafo procedeva al largo del Ciolo, la famosa meta turistica in territorio di Gagliano del Capo. Il primo tentativo di abbordaggio fallì per una virata repentina dello scafista, il brindisino Domenico Coluccello di 55 anni, detto Nico. A cambiare lo scenario fu però un fatto imprevisto: uno dei migranti si lanciò contro il novello Caronte, sospingendolo e facendolo decelerare. I finanzieri riuscirono così a prendere possesso del motoscafo (Rio 7,50 Day di circa 7 metri e mezzo, con due motori da 200 cavalli, battente bandiera italiana) per condurlo verso il porto di Leuca

A bordo erano in quattordici, tutti iracheni, cinque dei quali minori. Il più piccolo, un bimbo di appena cinque anni. Intere famiglie in fuga da situazioni complesse e in cerca di un futuro migliore. Ognuno aveva pagato alcune migliaia di euro per inseguire un sogno chiamato Occidente. Coluccello, assistito dall’avvocato Daniela D’Amuri, ha patteggiato una condanna a 3 anni e quattro mesi più 156mila euro di multa. La sentenza è stata emessa dal giudice Michele Toriello. L’imbarcazione condotta dal 55enne, che dal primo dicembre scorso si trova ai domiciliari, è stata sottoposta a confisca

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